Nuovo Dpcm, Conte illustra le misure: chiusura regioni a rischio e coprifuoco in 'tarda serata'

Eleonora Busi 02/11/2020 0 commenti

Sono passati pochi giorni dall'ultimo Dpcm, ma la curva sempre più crescente dei contagi ha costretto il Governo a mettersi al lavoro per istituire nuove misure più restrittive. Dopo la riunione fra Governo, Regioni, Province e Comuni, il premier Giuseppe Conte ha illustrato alla Camera, e nel pomeriggio anche al Senato, le nuove misure in arrivo per limitare i contagi che saranno contenute nel nuovo Dpcm, che con molta probabilità verrà firmato domani 3 novembre e sarà attivo fino al 4 dicembre, salvo imprevisti.

La nuova stretta prevedrebbe la divisione delle Regioni in tre diverse fasce di rischio, con restrizioni differenziate a seconda di alcuni criteri stabiliti, come i contagi o l'indice Rt. L'inserimento di una Regione in ognuna delle tre fasce avverrà a seguito di un'ordinanza firmata dal Ministro della Salute.

I tre scenari, come ha spiegato Conte, terranno perciò conto dell'indice Rt, dei focolai attivi e della situazione del Sistema Sanitario rispetto all'occupazione dei posti letto. “L'Rt nazionale è a 1,7, ma in alcune Regioni ovviamente il dato è superiore – ha spiegato il Presidente del Consiglio – Esiste un'alta probabilità che 15 Regioni superino le soglie critiche nelle aree delle terapie intensive e delle aree mediche del prossimo mese”.

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Quali sono, dunque, le nuove misure che il Governo metterà il campo sul territorio nazionale, a prescindere perciò dalle tre fasce? La prima prevede la limitazione della mobilità in entrata e uscita dalle Regioni con “elevati coefficienti di rischio”, tranne che per comprovate esigenze lavorative o di assoluta urgenza, come ad esempio motivi di salute. Si è deciso di istituire anche un coprifuoco a livello nazionale, il cui orario non è stato ancora rivelato se non per un generico “in tarda serata”, ipoteticamente dalle ore 21.

La didattica a distanza verrà estesa al 100% per tutte le scuole di secondo grado. Stretta anche sul commercio, con la chiusura dei centri commerciali nei weekend e giorni festivi, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, alimentari e tabacchi. Chiuse anche le attività di scommesse, mostre e musei. Per quanto riguarda il trasporto pubblico, la limitazione scenderà dall'80% attuale al 50%.

Conte ha spiegato, inoltre, che il rallentamento della distribuzione di posti letto e ventilatori è legato anche alla differente situazione clinica rispetto alla prima ondata in primavera. Il commissario Domenico Arcuri, ha fatto sapere il premier, ha acquistato 10 milioni di test rapidi, in modo tale da ridurre le quarantene, che verranno distribuiti nei prossimi giorni alle Asl da utilizzare anche nelle scuole.

L'obiettivo è di effettuare uno screening da 350 mila test al giorno, disponendo anche di personale militare. I mancanti 1.789 ventilatori verranno distribuiti in maniera progressiva. “Rivolgo ancora un invito alle forze e alle energie del Paese – è stato l'appello di Conte – restiamo unti in questo drammatico momento in nome dell'unità e dei valori che sono alla base della nostra Costituzione”.

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