Ospedale S.Giovanni, nuovi posti letto per subacuti. Asst: ''Tutt'uno con il Papa Giovanni''

Eleonora Busi 21/02/2020 0 commenti

A metà marzo saranno inaugurati gli ultimi quattro posti letto per subacuti all'Ospedale di San Giovanni Bianco: ad annunciarlo è Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell'Asst Papa Giovanni di Bergamo, nell'ambito del programma di rilancio dell'Ospedale vallare che ha preso vita quando il presidio brembano è stato inserito nell'Asst Papa Giovanni. Il progetto datato 2017, ridisegnato come quello per un ospedale di base in zona disagiata, ha già permesso di attivare sul territorio l'attività di week surgery per l'ortopedia e la chirurgia generale, oltre che di un reparto subacuti con 20 posti, gli ultimi 4 dei quali presto in funzione.

Un obiettivo centrato con sforzi non indifferenti e non privo di ostacoli – ha affermato Stasi – San Giovanni Bianco deve funzionare come una 'sede staccata', uno 'spoke' dell''hub' di Bergamo, ma che è un tutt'uno con il Papa Giovanni. Tutto ciò è sostenuto dalla Regione: questo ospedale ha una sua importanza, come servizio di base per le zone montane, ed è anche una nuova possibilità di offerta a tutti gli utenti dell'Asst Papa Giovanni”. Il reparto subacuti è fondamentale per quei pazienti che, dopo la fase acuta di una malattia, necessitano ancora di cure mediche più “leggere” e non possono dunque rientrare a casa. “Un servizio importante, e in cui crediamo, tanto che abbiamo proposto alla Regione di potenziarlo ulteriormente, portando i posti letto a 30”.

Per attivare il nuovo reparto, si è dovuto pensare ad una organizzazione completamente nuova delle presenze dei medici: non è raro, infatti, che molti concorsi relativi all'Ospedale vadano deserti o che ci siano delle rinunce da parte degli assegnatari del posto. Il totale, fra avvisi e concorsi per i posti vacanti nel presidio brembano, ammontano a ben 8.

Ora, grazie al fatto che altro personale è rientrato da assenza per maternità e simili, possiamo attivare il servizio per subacuti al 100% – afferma Fabio Pezzoli, direttore sanitario dell'Asst Papa Giovanni – E grazie anche al fatto che l'Asst ha messo in atto una riorganizzazione delle équipe. Deve entrare nel sentiment collettivo che l'Ospedale Papa Giovanni ed il presidio in Valle Brembana sono un tutt'uno. Su questo punto sarebbe auspicabile anche una collaborazione degli Amministratori locali”.

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Amministratori che, da tempo, si sono mossi in questa direzione organizzando incontri per decretare il punto della situazione, l'ultimo qualche settimana fa. Per il mese di marzo è in programma un ulteriore incontro fra Asst e sindaci della Comunità Montana Valle Brembana, volto a fugare qualunque dubbio o polemica emersa nei tempi recenti.

Questo dimostra l'attenzione della Regione e dell'Asst verso lo sviluppo della struttura e non certamente il contrario – sottolinea Stasi – […] non si può certo pensare di chiedere l'apertura a San Giovanni Bianco della Chirurgia pediatrica quando sono 6 in tutta la regione. Piuttosto, ci si concentri sui numeri: nel 2019 a San Giovanni sono stati 1.900 i ricoveri ordinari e subacuti, 900 day hospital e day surgery, 2.200 attività chirurgica, 13.600 accessi al pronto soccorso e 204mila prestazioni ambulatoriali. Numeri di tutto rispetto per un ospedale di base in una zona disagiata”.

Il progetto di rilancio dell'Ospedale di San Giovanni Bianco, datato 2017, prevede un finanziamento annuale dedicato per un milione e mezzo di euro: fra il 2018 ed il 2019 60mila euro sono stati investiti in un nuovo laboratorio di analisi e sono stati acquistati ulteriori 4 letti moderni per il centro dialisi, oltre che un nuovo sistema eliminacode per il Cuo. Altri interventi riguardano la sostituzione degli impianti delle cucine per 80 mila euro, 556mila per informatizzazione ed integrazione dei sistemi fra l'Ospedale di Bergamo e quello valle.

Futuri finanziamenti sono stati già deliberati dalla regione per il 2020: secondo il programma, verranno fatti interventi di adeguamento sismico per 2 milioni di euro, ammodernamento delle due sale operatorie per 1 milione e l'installazione di linee vita sul tetto, 200mila euro. Inoltre, Aob ha donato due poltrone ed un monitor per i parametri vitali.

Questi fondi non finiscono in un calderone indefinito – ha sottolineato Maria Beatrice Stasi, in quella che sembra essere una risposta all'affermazione del sindaco di San Pellegrino Terme Vittorio Milesi sull'argomento – ma essendo soldi stanziati appositamente per San Giovanni Bianco, possono essere utilizzati solo per questa struttura. Sono inseriti a bilancio, nella voce specifica e lì restano fino al loro utilizzo”.

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