Ospedale S.Giovanni, PD replica al sindacato: ''non questione elettorale, ma tutela alla salute''

Eleonora Busi 16/10/2020 0 commenti

Il comunicato stampa da parte del sindacato ANAAO-ASSOMED di ASST Papa Giovanni XXIII, nella persona di Anna Paola Callegaro, segretario aziendale, ha acceso gli animi su una questione ancora irrisolta in Valle Brembana: il futuro dell'Ospedale di San Giovanni Bianco, unico presidio vallare ed importante risorsa nei mesi più duri dell'emergenza sanitaria. Dopo la replica del Deputato leghista Daniele Belotti, anche il PD ha deciso di schierarsi dalla parte dei sindaci, attraverso un comunicato a firma di Davide Casati, Segretario Provinciale PD, Matilde Tura, delegata alla Sanità, e Marco Milesi, sindaco di San Giovanni Bianco.

Esprimiamo la nostra contrarietà – si legge nel comunicato – rispetto alle posizioni di ANAAO-ASSOMED dell’ASST Papa Giovanni XXIII sull’ospedale di San Giovanni Bianco, espresse recentemente in un comunicato stampa a firma del Segretario Aziendale Anna Paola Callegaro, ed in particolare all’affermazione che gli ospedali, come quello di San Giovanni Bianco, “non hanno più ragion d’essere”.

L’appello votato all’unanimità dei 37 Sindaci della Valle Brembana lo scorso 05 ottobre non ha nessun obiettivo elettorale, a differenza di quanto sostenuto nel succitato comunicato di ANAAO-ASSOMED, ma ha come unico obiettivo quello di veder garantito e tutelato il diritto alla salute dei cittadini che abitano l’intero territorio vallare.

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Per quanto riguarda il mancato raggiungimento da parte dell’Ospedale di San Giovanni Bianco dei requisiti necessari per essere considerato, secondo il Decreto Ministeriale 70/2015, Ospedale di Base – prosegue la replica – è palese che essendo un presidio utilizzato dal Papa Giovanni anche per attività per pazienti che provengono da fuori Valle Brembana, il bacino d’utenza deve essere considerato quello dell’intero distretto e non, per comodità, solo quello vallare.

Si ricorda inoltre che nel citato decreto, la norma prevede che per zone particolarmente disagiate, possono essere previsti presidi ospedalieri di base anche in deroga ai parametri minimi. Riteniamo che la Valle Brembana abbia tutte le caratteristiche per essere considerata, da questo punto di vista, una zona disagiata e quindi, sostenendo la richiesta dei 37 Sindaci, in rappresentanza della popolazione della Valle Brembana, condividiamo pienamente la necessità di vedere garantiti presso l’Ospedale di San Giovanni Bianco i servizi obbligatori previsti per i presidi di base. Non è una “questione elettorale”, ma è la legittima richiesta di un territorio di veder garantito il diritto alla salute”.

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