Test sierologici, oggi in Val Seriana: in Bergamasca obiettivo 40 mila test (su 1,2 milioni di abitanti)

Eleonora Busi 23/04/2020 0 commenti

Appuntamento alle 8 di oggi, giovedì 23 aprile, presso l'ospedale di Alzano Lombardo ed il poliambulatorio di via Roma di Nembro per i primi 300 cittadini bergamaschi che si sono messi in coda per sottoporsi (volontariamente, chiaro) ai test sierologici. Si tratta di persone fra i 18 ed i 64 anni, residenti nei Comuni di Alzano, Nembro e Albino, un'area fra le più colpite dall'emergenza coronavirus negli scorsi mesi. “Ci voleva – hanno affermato i primi residenti, mentre attendevano misurazione della febbre e test – Siamo felici di sottoporci, pur di riuscire a capire la portata di questa epidemia”. Si parla di test ematici e non i famosi “pungi-dito”, per verificare se una persona ha sviluppato gli anticorpi, ma ciò non rappresenta comunque una patente di immunità.

Una partenza un po' in sordina, quella dei test: fino al pomeriggio di ieri, infatti, ancora non era chiaro a chi spettasse la precedenza per i test sierologici. Escludendo chi già sottoposto a tampone, da Palazzo Frizzoni, confermavano “Al momento sappiamo solo che partiranno a fare i test, nulla di più”. Inizialmente si parlava di medici, infermieri ed operatori sanitari, ma una dichiarazione dell'assessore al Welfare Giulio Gallera aveva confuso tutti: la precedenza sarebbe dovuta andare a “cittadini ancora in quarantena fiduciaria, soggetti sintomatici, con quadri simil-influenzali, senza sintomi da almeno 14/21 giorni segnalati dai medici di medicina generale alle Ats, i contatti di casi accertati, identificati dalle Ats”.

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In serata, poi, è arrivato il chiarimento della Regione che ha affermato “una categoria non esclude l'altra, procederemo sui due binari contemporaneamente, testando sia gli operatori sanitari sia i cittadini sintomatici”. È seguita la conferma di Massimo Giupponi, direttore generale di Ats Bergamo, che ha spiegato la convocazione dei pazienti che hanno avuto il Covid in casa senza tampone, segnalati dai medici di medicina generale, e chi è entrato in contatti con positivi. I nominativi di questi ultimi, ha aggiunto, sono stati già “mappati” dal Dipartimento di prevenzione medica dell'Ats.

Le persone che potranno sottoporsi a test sierologico, verranno contattate giornalmente da Ats: chi viene chiamato, ad esempio, nel pomeriggio dovrà presentarsi il mattino seguente. Si tratta di un “test” del test, per rodare la macchina organizzativa e perciò fra oggi e domani non verranno fatti più di 600 controlli. Dalla prossima settimana l'operazione dovrebbe estendersi al resto della bergamasca, con l'obiettivo finale di effettuare fra i 30 ed i 50mila test sierologici – su una popolazione di 1,2 milioni di persone.

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