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Impianti di Val Carisole, Regione Lombardia potrebbe aiutare il Comune nell'acquisto

Sul destino degli impianti in Val Carisole, qualcosa sembra muoversi: il Consiglio regionale ha approvato una mozione urgente per favorire l'avvio della stagione sciistica del comprensorio.
23 Ottobre 2019

La domanda ricorrente sulla bocca di tutti nelle scorse settimane è solo una: qual è il destino degli impianti di risalita di Val Carisole? Ad oggi nessuno ancora lo sa, ma ciò che è emerso dall'audizione in Commissione Montagna di Regione Lombardia, chiesta dal consigliere regionale Alex Galizzi, non fa presagire nulla di buono anche se qualcosa sembra muoversi: con 66 sì, 3 astenuti e nessun contrario, il Consiglio regionale ha approvato ieri una mozione urgente – primo firmatario proprio Galizzi – che “invita a valutare iniziative per favorire l'avvio della stagione sciistica del comprensorio di Brembo Super Ski”.

Una situazione difficile emersa anche durante l'incontro, che ha visto partecipare i due sindaci di Carona e Foppolo, oltre al presidente della Comunità Montana Valle Brembana Jonathan Lobati. Ma il tempo stringe e le speranze non positive. “Siamo consapevoli che la strada non è facile – ha spiegato a L'Eco di Bergamo il consigliere Alex Galizzima cerchiamo di essere ottimisti. Il Consiglio ora ha impegnato la Giunta a prendere in esame la situazione e a cercare di far partire la stagione di sci. Gli interlocutori saranno ovviamente la Curatela fallimentare ma anche il Comune di Carona”.

Comune che, citando la mozione, si dice disposto ad acquistare gli impianti di Val Carisole - comprensivi delle seggiovie Valgussera, Conca Nevosa e Alpe Soliva - finanziando con 700 mila euro sui 2,1 milioni richiesti dalla Curatela. Il resto dei soldi potrebbero dunque provenire sia da enti privati che da enti pubblici, come Regione Lombardia, che però non si è ancora esposta al riguardo. Tutto resta in sospeso alla luce di una valutazione “compatibile con il quadro normativo e con la disponibilità di bilancio”. Ovvero, non c'è la certezza che la Regione possa aiutare economicamente Carona.

Mancano quaranta giorni all'avvio della stagione invernale e, oltre a non aver trovato un proprietario, le seggiovie necessiterebbero anche di interventi di manutenzione per almeno 200 mila euro, la cui attuazione potrebbe complicarsi in caso di maltempo. Sul tavolo per ora le proposte sono due: la prima è quella dell'imprenditore Antonello di Iorio con la sua azienda Garum Srls di Termoli (Campobasso), con offerta di acquisto irrevocabile di un milione e 200 mila euro;

La seconda riguarda invece la proposta “Sviluppo Monte Poieto” avanzata da Stefano Dentella. Già gestore degli impianti di Piazzatorre, dopo una prima proposta “non praticabile” secondo l'Amministrazione di Carona, Dentella ha avanzato una seconda proposta di affitto stagionale dell'intero comprensorio (Foppolo – Carona) per 400 mila euro, di cui 250 mila da scomputare dall'eventuale acquisto a 2,1 milioni di euro.

Intanto il Comune di Foppolo pubblicherà a breve il bando per l'affitto delle sue due seggiovie, Quarta Baita e Montebello, la cui base d'asta – di 140 mila euro gli scorsi anni – dovrà tenere conto della mancanza di impianto di innevamento e dei tornelli (di proprietà di Brembo Ski e, quindi, all'asta) e della possibile mancata apertura di Carona. “Purtroppo la situazione si sta mettendo male – è il commento di Gloria Carletti, sindaco, al termine della riunione – Nei prossimi giorni convocherò il Consiglio per approvare il bando di gestione delle nostre due seggiovie”.

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