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''Non un euro all'ospedale di S.Giovanni'': continua lo scontro in Regione fra minoranza e Lega

Scandella (Pd), Violi (M5S) e Carretta (Azione): ''Continua la presa in giro dei consiglieri leghisti che continuano a sciacquarsi la bocca nelle nostre valli''. Galizzi (Lega): ''Cerco di portare avanti soluzioni, senza fare troppo clamore''.
28 Luglio 2021

“Non un euro per gli ospedali di Lovere, Piario e San Giovanni Bianco. Continua la presa in giro dei consiglieri leghisti che continuano a sciacquarsi la bocca nelle nostre valli, dove vengono a prendere voti, senza mai portare un risultato concreto”

lo dichiarano i consiglieri regionali Jacopo Scandella (Pd), Dario Violi (M5S) e Niccolò Carretta (Azione) dopo la bocciatura, oggi in aula consiliare, di tutte le richieste presentate, nell’ambito dell’assestamento al bilancio di Regione Lombardia, per il potenziamento delle tre strutture periferiche della bergamasca.

“La maggioranza ha bocciato i nostri emendamenti che chiedevano risorse specifiche da destinare ai tre ospedali di Lovere, Piario e San Giovanni Bianco – spiegano i consiglieri – così come non ha accolto l’ordine del giorno che chiedeva di garantire alla Val Seriana almeno un punto nascite, procedendo con la riapertura di quello dell’ospedale di Piario o di Alzano Lombardo, garantendo tutti gli standard necessari al raggiungimento di questo scopo”.

“Per quanto riguarda, poi, il presidio di San Giovanni Bianco, che tanto ha fatto discutere nelle ultime settimane, la maggioranza ha bocciato anche l’ordine del giorno che impegnava la giunta lombarda al ripristino di tutti i servizi che pure il Ministero considera obbligatori in un presidio ospedaliero di base – concludono i consiglieri di minoranza – e questo significa che ancora una volta le nostre valli sono l’ultimo dei loro pensieri”.

 

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“Al contrario di quanto fanno loro (si riferisce alla minoranza ndr) - dichiarava, invece, nei giorni passati Alex Galizzi, consigliere regionale Lega - o cerco di portare avanti soluzioni, senza fare troppo clamore. Il 7 luglio alla “Green House di Zogno” si è tenuta una riunione con la presenza del Direttore Generale Sanità Lombarda dott. Giovanni Pavesi, del Direttore Generale Asst Papa Giovanni XXIII° dott.sa Beatrice Stasi, del Direttore Generale Ats di Bergamo dott. Massimo Giupponi, il Coordinatore del Gruppo di Lavoro per l’Ospedale di San Giovanni Bianco Giambattista Brioschi, la collega Assessore Regionale Lara Magoni, il sottoscritto e alcuni Sindaci della valle.

Durante l’incontro il dottor Pavesi ha sottolineato l’attenzione ai presidi montani, compreso San Giovanni Bianco, mentre la Direttrice Stasi ha ancora una volta sottolineato quanto si sta facendo ma tanta è la difficoltà a reperire medici specialistici per potenziare i servizi. A settembre si continuerà il tavolo di lavoro che i consiglieri regionali di minoranza richiedono senza sapere che il gruppo sta già lavorando coordinato da Giambattista Brioschi a mio parere con serietà e rispetto.

All’incontro sembrava tutto chiarito ma dal giorno successivo qualche sindaco presente pare abbia avviato la raccolta firme nel proprio Comune. Qualche quesito me lo pongo… Perché le firme successive ai chiarimenti e dopo aver rinnovato l’impostazione del tavolo di lavoro? Certa è che, l’ennesima “pagliacciata dei volantini” ancora una volta non farà bene all’immagine dell’ospedale e non credo convincerà ulteriori medici specialistici a scegliere il presidio di San Giovanni Bianco.

Risolviamo i problemi perché è questo che la gente chiede e sono convinto che il primo passo sia una maggiore autonomia o la modifica di un Decreto Ministeriale che è stato voluto politicamente e strategicamente non da miei colleghi ma dagli stessi manifestanti. Colloquiamo serenamente e risolviamo le questioni, perché spero che anche i consiglieri che oggi hanno imparato la via della Valle Brembana vogliano partecipare con spirito costruttivo al gruppo di lavoro programmato per settembre”.

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