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Nuovo Dpcm, sport da contatto: sì a calcetto, basket (e altri sport) se gestiti da società

Fra le misure per limitare il tasso di contagi, una riguarderà anche gli sport da contatto, in particolare quelli svolti a livello amatoriale che verranno fermati. Via libera ad attività gestite da società, a patto che rispettino i protocolli.
12 Ottobre 2020

Un nuovo Dpcm è ormai in dirittura d'arrivo e introdurrà nuove, stringenti misure per limitare l'ormai alto tasso di contagi registrato in tutta Italia nelle ultime settimane. Una di queste riguarderà gli sport da contatto, in particolare quelli svolti a livello amatoriale. Basta, perciò, alle partite di calcetto o basket fra amici nel campetto sotto casa, sì ad attività gestite da società e in grado di rispettare i protocolli anti-Covid.

La linea del ministro della Salute Roberto Speranza bandisce di fatto tutte quelle attività amatoriali, perché il virus si trasmette attraverso goccioline di saliva ed il rischio che bambini e ragazzi asintomatici possano contagiare i propri compagni di gioco è troppo alto.

Potranno, invece, continuare gli sport e le attività pomeridiane gestiti da società, come calcio, rugby, danza, pallavolo e pallacanestro, a patto che abbiamo attivato i protocolli di sicurezza. Via libera anche alle palestre, che non rischierebbero la chiusura.

Le misure del Dpcm non sono ancora ufficiali: il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dovrebbe firmare il Decreto definitivo fra oggi e domani, dopo il confronto fra Governo e Regioni e la riunione prevista dal Cts (Comitato Tecnico Scientifico), convocato oggi per discutere sulle restrizioni alla movida: se nulla viene cambiato, la chiusura dei bar e ristoranti sarà fissata alle 24, con divieto di assembramenti e sosta davanti ai locali dalle 21 alle 6 e divieto di vendita di alcolici d'asporto dopo le 22.

Per quanto riguarda le feste private, altro nodo cruciale delle misure anti-Covid, Speranza vorrebbe proibirle sia nei locali aperti al pubblico che nelle case private. Una decisione che ha lasciato perplessi alcuni, perciò è in corso una discussione all'interno del Governo per trasformare l'obbligo in una raccomandazione per quanto riguarda le sole abitazioni.

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