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Paladina-Villa d'Almè si sblocca, ma la viabilità continua a far discutere in Val Brembana: il punto della situazione

Due prossimi appuntamenti in Valle Brembana addensano le preoccupazioni sull’avvenire della situazione viabilistica del territorio soprattutto per quanto riguarda la Variante di Zogno e i due tratti della Tangenziale Sud.
18 Gennaio 2018

Due prossimi appuntamenti in Valle Brembana addensano le preoccupazioni sull’avvenire della situazione viabilistica del territorio soprattutto per quanto riguarda la Variante di Zogno (l'ultimo annuncio parla di ripresa dei lavori sarà nel 2019) e i due tratti della Tangenziale Sud: la Treviolo-Paladina, già appaltata alla Vitali Spa e per la quale si attende a breve la partenza ufficiale (nonostante le opere propedeutiche al cantiere siano già in corso) e la Paladina-Villa d’Almè.

Proprio su quest’ultima opera si concentrerà l’incontro (griffato Pd Valle Brembana) del presidente della Provincia di Bergamo, Matteo Rossi, venerdì 19 gennaio (20.45) alla Green House di Zogno. Infatti, dettaglierà la convenzione tra Via Tasso e Anas che si concretizzerà ufficialmente lunedì. L’Azienda Nazionale Autonoma delle Strada erogherà alla Provincia le necessarie risorse per la progettazione definitiva (2 milioni e 950mila euro) della Paladina-Villa d’Almè, ultimo tassello da 90 milioni di euro per completare la Tangenziale Sud.

“Ormai è fatta, lunedì si firma - annuncia Rossi a L’Eco di Bergamo - Due anni di lavoro difficile e silenzioso che hanno portato alla nuova convenzione dove i soldi di Anas alla Provincia per la progettazione dell’opera sono finalmente certi. Una firma che supera le contraddizioni e le incertezze dei precedenti accordi che avevamo ereditato. È un risultato di chi ha lavorato per unire e risolvere i problemi, non di chi ha voluto dividere. In tre anni le tre opere principali che riguardano la Val Brembana sono state sbloccate e rimesse sui binari giusti. Ora tutto il territorio stia unito, vigilando che le cose vadano nel verso giusto”.

Che qualcosa s’era brogliato nella faccenda s’era percepito a settembre (anche se gli avversari politici l’avevano definito una sorta di bluff politico). A fine estate, infatti, in poche righe di testo l’Ente nazionale per le strade sosteneva di condividere la variante Paladina-Villa d’Almè interessando il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per le necessarie valutazioni di competenza. Un passo avanti da ascrivere anche al deputato Pd, Giovanni Sanga. Nell'occasione aveva dichiarato che era da mesi che si stava lavorando su questa partita cercando di risolvere sia la progettazione della Paladina-Villa d’Almè, sia la progettazione e l’intervento per la tangenziale di Comun Nuovo. “La cosa importante della vicenda - aveva dichiarato Sanga - è che abbiamo rimesso sul giusto binario la questione datata della Paladina-Villa d’Almè ormai finita nel pantano delle difficoltà. C’è l’orgoglio di avere ripreso in mano una faccenda che potrebbe consentire nelle prossime settimane di riavviare il percorso di un’opera indispensabile per dare respiro alla viabilità della provincia”.

Un altro appuntamento topico della Valle è la manifestazione del 3 febbraio organizzata alle 14.30 sul piazzale della San Pellegrino Spa dai Comuni di San Pellegrino Terme e Zogno. Il tema della manifestazione la protesta contro i continui rinvii e le “verità istituzionali da prendere con le pinze” che riguardano, oltre alla variante di Zogno, anche la Tangenziale Sud di Bergamo nei tratti Treviolo-Paladina e Paladina-Villa d’Almè. Lo slogan della manifestazione è inequivocabile: “La pazienza è finita. Basta balle, ritardi e rinvii”.

“La mancata realizzazione di queste opere - precisa il sindaco di San Pellegrino Terme, Vittorio Milesi, che in questi giorni ha lanciato anche la proposta di gruppo di lavoro per monitorare queste tre opere viabilistiche fondamentali - compromette lo sviluppo e l’occupazione delle Valli Brembana e Imagna e condiziona in termini pesanti la vita delle persone che per studio e lavoro sono costrette a muoversi quotidianamente su Bergamo e Milano, determinando lo spopolamento delle stesse Valli. Le opere finanziate da oltre dieci anni - prosegue il sindaco - devono essere realizzate senza ulteriori ritardi e indugi! Pertanto chiediamo a tutti i cittadini delle Valli Brembana e Imagna di far sentire la loro voce partecipando numerosi all’iniziativa e dare uno stimolo decisivo a questa tanto sbandierata capacità amministrativa e efficienza bergamasca”.

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