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''Più che la variante di Zogno pare il traforo del Monte Bianco, Regione si assuma le sue responsabilità''

Niccolò Carretta, consigliere regionale di Opposizione e Giuseppe Miglio, Referente per la Valle Brembana di Bergamo, criticano lo slittamento dell’inaugurazione della variante di Zogno.
16 Giugno 2021

Dura la reazione di Bergamo in Azione rispetto al nuovo slittamento della Variante di Zogno, che in un comunicato stampa a firma del Consigliere Regionale Niccolò Carretta e del Referente per la Valle Brembana di Bergamo in Azione Giuseppe Miglio dichiara: “Questo tipo di imprevisti devono e possono essere evitati, specie se stiamo parlando di un’opera che è attesa da decenni e in corso da anni con mille intoppi.

Non sarà inaugurata entro giugno - prosegue il comunicato stampa -, ma speriamo di vederla fruibile entro la fine dell’estate per favorire anche il turismo montano che da sempre è disincentivato dal traffico del rientro.

La montagna deve tornare ad avere il ruolo che merita, soprattutto dopo i mesi duri e dolorosi che stiamo vivendo. Regione si assuma le sue responsabilità per queste continue lungaggini”.

 

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“Più che la variante di Zogno pare il traforo del Monte Bianco: speriamo almeno davvero che sia l’ultimo intoppo, ma far perdere la stagione estiva turistica è un danno enorme. Serve voltare pagina alla svelta in Regione” concludono.

Dalla politica regionale arriva anche il commento amaro di Jacopo Scandella, consigliere regionale del PD: "È triste trovarsi a commentare l'ennesimo ritardo di quest'opera, stavolta dettato da una norma che si doveva conoscere per tempo. Ora speriamo solo che la questione venga risolta nel più breve tempo possibile. Terminati i lavori bisognerà chiedere scusa alla valle, non fare un’inaugurazione”.

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