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A Moio de' Calvi i guardiani delle mele della Val Brembana: "Ci vogliono i giovani, altrimenti si perderà tutto"

L’Associazione Frutticoltori Agricoltori Valle Brembana (AFAVB) nata nel 2007 a Moio de’ Calvi, è attiva sin dai primi anni ’90. Un impegno che ha contribuito alla crescita esponenziale a livello di quantità e qualità della Mela Brembana.
1 Luglio 2022

Una garanzia di qualità delle mele viene fornita a Moio de' Calvi, paese nel quale è presente l’Associazione Frutticoltori e Agricoltori Valle Brembana (AFAVB) che sin dagli anni ’90 coltiva e valorizza la Mela Brembana. La storia della sua nascita mette radici in una tradizione che si desidera trasmettere anche alle future generazioni, ma prima di arrivare agli obiettivi finali, partiamo dall’inizio.

“L’Associazione è stata costituita nel 2007, ma il gruppo che l’ha fondata e gestiva le sue mele, esisteva da molto prima” spiega Pinuccio Gianati, il Presidente dell’AFAVB, “negli anni precedenti alla sua fondazione, era più un qualcosa di privato. L’idea di creare un’associazione è nata al ritorno da una gita e da lì è stato costituito un direttivo tramite votazioni. Oggi siamo in 145 soci”. La sede dell’Associazione si trova a Moio de' Calvi in uno stabile fornito dal Comune. Sempre a Moio è presente anche un Campo Scuola, fondamentale per chi vuole imparare le tecniche di coltivazione e potatura delle piante da frutto.

“L’idea di un Campo Scuola è stata proposta quando l’associazione era agli inizi” prosegue Gianati “È stato inaugurato nel 2012 con il nome “Arcobaleno delle Mele” e successivamente ci siamo adoperati a organizzare corsi di potatura e di rado con il supporto di un tecnico che arriva dalla Valtellina circa 5-6 volte all’anno, per dare una mano non solo sul lato formativo, ma anche pratico. Segue i nostri soci sui frutteti riguardo a problematiche che insorgono per trovare insieme una soluzione.”

MELA VAL BREMBANA Campo Scuola Moio de Calvi - La Voce delle Valli
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Uno dei servizi messi a disposizione dall’Associazione è quella della distribuzione delle piante di mela. “A marzo distribuiamo le piante di mela, una tradizione che c’è da molto prima della nascita dell’Associazione. Compravamo dai vivaisti diverse varietà di mele in particolar modo resistenti all’attacco dei parassiti e le distribuivamo a prezzi agevolati ai soci. Per usufruire del servizio vengono messi a disposizione dei moduli di prenotazione nei mesi di novembre/dicembre” afferma il presidente.

Lo scopo di AFAVB è quello di coltivare e valorizzare la Mela Brembana. Nel corso degli anni e grazie anche all’impegno dell’associazione, le mele della Valle Brembana hanno preso sempre più piede non solo dalla popolazione locale, ma anche da chi abita più lontano. Il successo l’ha contribuito un noto evento organizzato da AFAVB a Piazza Brembana; ovvero la Sagra della Mela. La manifestazione ha rappresentato il trampolino di lancio per un passaparola che si è diffuso in maniera rapida ed efficiente.

“La Sagra della Mela ha avuto un impatto fondamentale sulla diffusione della Mela Brembana. Fino ad oggi sono state svolte dieci sagre, a partire dal 2009 fino al 2019 prima che il Covid fermasse tutto. Successivamente al blocco degli eventi, ci siamo adoperati per vendere i nostri prodotti tramite una bancarella a Moio De Calvi, che non sono solo mele, ma anche derivati. L’iniziativa viene svolta il terzo fine settimana di ottobre”.

Il Presidente Gianati espone anche le problematiche fondamentali riguardo alla gestione di un’associazione e di un evento come quello della Sagra della Mela. “Le difficoltà che ha attraversato l’Associazione non sono di certo poche e quelle maggiori riguardano l’organizzazione della Sagra della Mela a Piazza Brembana. La burocrazia per le normative vigenti richiedeva un grande dispendio di energie e anche i costi in alcuni casi rappresentavano un problema.” Poi prosegue esponendo l’attuale problematica a cui devono far fronte: “Oggi invece dobbiamo tenere conto della siccità e dal caldo intenso che ci sta colpendo in maniera decisa. Anche se abbiamo la fortuna di avere qualche saltuaria pioggia, abbiamo disposto delle cisterne piene di acqua e protezioni di quasi tutte le piante in caso arrivi la grandine.”

A concludere la storia di questa realtà fatta di tradizione e amore per l’agricoltura, Gianati fa un’ultima dichiarazione. “È stata la passione a condurci fino a qui, la maggior parte di noi è volontaria e siamo tutti dei pensionati. La nostra speranza per il futuro è quella di coinvolgere i giovani per fare in modo che tutto quello che abbiamo costruito possa proseguire negli anni e che la nostra associazione possa durare oltremodo nel tempo”.

Mela Val Brembana 4 - La Voce delle Valli

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