A schiena bassa - Cristina Pizzagalli, l'agricoltrice di Rota che 'sussurra agli asini'

Cristian Cattaneo 21/12/2019

Cadono insistenti le gocce di pioggia sui prati di Rota d'Imagna, in una Valle adornata a festa da mille luci per le imminenti festività. Incuranti del maltempo, ci muoviamo lesti e infreddoliti per le vie del paese; per un momento ci lasciamo distrarre dal dolce richiamo di un bar che, come le sirene per Odisseo, ci reclama con suadente voluttà con la promessa di un caldo ristoro. La tentazione è forte, ma la nostra volontà lo è di più; d’altra parte, abbiamo un appuntamento che non ci possiamo perdere. Ad attenderci c’è Cristina Pizzagalli, trentasettenne titolare dell’azienda agricola “A piccoli passi”

L’azienda è nata da un paio d’anni, dalla passione di Cristina per la natura: “Nella vita sto provando ad essere una contadina, amo il contatto con la terra e tutto ciò che da essa nasce , con tanti sacrifici, che a volte il meteo distrugge; ma ogni giorno si trova un insegnamento in quello che provi a creare ed è quello che mi spinge a continuare".

E questa tenacia porta i suoi frutti. Anzi, i suoi piccoli frutti. L’azienda, infatti, produce lamponi, more, ribes e fragole, dai quali ricava confetture di lamponi, lamponi con aronia e, da quest’anno, anche crema di castagne. La produzione comprende anche ortaggi, seguendo la rotazione stagionale. Portare avanti un’azienda non è di certo un’impresa facile, ma Cristina ha i suoi angeli custodi: “La decisione di aprire questa piccola realtà è partita da me, anche se la passione è condivisa con mio fratello e mio papà, che  mi supportano e mi sopportano in questa mia scelta: il loro aiuto è veramente prezioso.”.

Se l’azienda è giovane, la passione di Cristina affonda le sue radici nell’infanzia. “La mia passione per la terra ha radici nella mia infanzia, quando trascorrevo numerose ore in compagnia dei miei nonni nei loro terreni, che oggi sono il fondamento della mia attività.”.  Certo è, come si è soliti dire, che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, per cui la decisione di trasformare una passione in un vero e proprio lavoro ha richiesto del tempo e, come spesso accade, trovare sulla propria strada le persone giuste al momento giusto. “La decisione di aprire un’attività è nata con il tempo, grazie ad alcune iniziative organizzate dalle comunità della mia valle, nonché l'incontro prezioso con veri maestri della terra mi hanno spinto a trasformare un'idea in realtà.”.

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L’azienda di Cristina ha una sua specificità che va oltre la produzione di ortaggi e squisite confetture. A piccoli passi è, infatti, la casa di otto asinelle, fide compagne nelle intense giornate di lavoro. “Ogni mia giornata si apre e si chiude con il mio branco, infatti intorno alle 6.30 raggiungo le asinelle, che mi aspettano come sentinelle attente, ormai fedeli a questa routine, e non mancano di chiamarmi, salutarmi e dialogare con me. Una volta raggiunte le accarezzo e regalo loro una carota, prima di sistemare il cibo nella mangiatoia e se è inverno anche nel traliccio, pulisco il loro ricovero e una volta che loro hanno finito di mangiare ad una ad una si avvicinano a me per farsi coccolare e spazzolare ed è molto divertente osservare quali furbizie attuano tra loro per strapparmi più attenzioni o più spazio.” 

Dopo questo specialissimo buongiorno, Cristina si dedica alle attività dell’azienda, senza però dimenticarsi di loro “Quando la coltivazione è prossima al pascolo, non manco mai di staccarmi dall’occupazione per abbracciarle, anche perché non si interrompe mai la gara per attirare la mia attenzione. A sera, le vado a salutare e se la giornata è stata particolarmente faticosa o se qualcosa è andato storto, stare con loro mi rilassa, mi conforta, mi fa sentire che tutto è al proprio posto.”.

 Il senso comune li ha sempre additati come gli animali stupidi per antonomasia, dimenticando le loro molteplici qualità. “L’asino è uno dei mammiferi più intelligenti, dimostrandosi sempre attento, affidabile e ponderato. Ha una memoria eccezionale che lo porta a non dimenticare più quello che ha visto e sperimentato anche una sola volta. Gli asini sono stati tra gli animali più usati e abusati della storia: hanno portato raccolti e prodotti agricoli, trainato roccia e legname, spostato provviste e merci, trasportato viveri e attrezzature per gli eserciti, e girato pesanti macine per produrre farina.”.

Cristina mi parla di progetti legati all’asino, decisa a far riscoprire il ruolo sociale ha avuto in passato. Prima di congedarci, chiediamo a Cristina una riflessione generale sulla sua attività, per quanto riguarda gli aspetti positivi: “Le soddisfazioni sono vedere le persone che arrivano da me ad acquistare i miei prodotti, apprezzare il mio lavoro e sentire nel mio angolo di paradiso un momento di stacco da tutto; tutto questo mi dà sostegno e forza nel credere che quello che sto facendo prosegue, “A piccoli passi”, nella giusta direzione". Ovviamente, estendiamo la riflessione anche quegli aspetti meno facili da digerire: “Difficolta ce ne sono ogni giorno, soprattutto per ciò che riguarda la burocrazia. Tutto questo groviglio di norme non aiuta di certo noi giovani; anzi, fosse solo per questi aspetti farebbero spegnere la passione a chiunque. Per ogni proposta ci sono vincoli, problematiche e a volte mancano proprio risposte concrete, chiare su come procedere. Vedo solo tanta confusione”.

Per fortuna la vita di Cristina non è fatta solo di documenti e scartoffie, ma di un gruppo di allegre asinelle che stravedono per lei, nonché di un’oasi di pace dove coltivare seguendo i ritmi della natura, senza frenesia, per vedere crescere il suo sogno così, a piccoli passi...Per saperne di più sui prodotti, o per portare i vostri bambini a far visita alle asinelle, contattate Cristina al 349.5267180. Oppure seguitela su Facebook mettendo mi piace alla sua pagina ufficiale a questo link.

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