Giovani e lavoro - Gaia Begnis, la giovane mamma influencer di Valnegra

Chiara Bonzi 19/01/2021

Gaia Begnis è una giovane mamma di 21 anni che abita in un piccolo paese della Valle Brembana, Valnegra. Il 2 Agosto 2015, la sua vita è completamente cambiata: “All’età di quindici anni, mi sono ritrovata con un test di gravidanza positivo tra le mani ed è proprio da li che rinasco anch’io. La gravidanza mi ha dato e tolto parecchio: nel giro di qualche mese mi sono ritrovata da sola, senza amiche e senza amici su cui poter contare. Fino a quando, dopo il parto, scopro il potere della condivisione e dei social”, racconta quasi commossa.

“Piano piano entro in questo mondo, a me sconosciuto, fino a farlo diventare un vero e proprio lavoro. Man mano che i follower aumentavano sono iniziate le prime collaborazioni gratuite con i piccoli brand e ricordo ancora perfettamente il mio imbarazzo iniziale. Con il tempo sono arrivati i primi eventi a Milano, gli inviti nei ristornati, negli hotel e gli shooting fotografici. Non ci potevo credere e sinceramente faccio fatica ancora ora a realizzare il tutto. Infine sono iniziati i veri e propri contratti con brand e aziende più importanti, l’apertura della partita IVA e l’organizzazione di un vero e proprio lavoro da libera professionista. È un campo sempre in evoluzione e non so mai cosa mi riserverà il futuro”.

Gaia difatti è un’influencer e una contact creator, anche se lei preferisce definirsi come una ragazza molto attiva sui social che crea contenuti che sponsorizzano i prodotti di un brand per i suoi profili. In poche parole, fa conoscere un determinato prodotto, dopo un periodo di prova, alle persone che la seguono sui social, raccontando la sua esperienza col prodotto.

“La voglia di fare questo lavoro è cresciuta con me, con il tempo e con il mio profilo. Ho aperto il mio account su Instagram (ecco il link) nel 2014 perché l’avevano tutti, non potevi non averlo, ma non condividevo praticamente nulla. Dopo il parto però, essendo completamente sola, ho iniziato a condividere le mie giornate, mi sentivo molto meglio ed apprezzata. Vedendo che arrivavo a sempre più persone, è stato automatico entrare a far parte di questo mondo ma non per farne un lavoro, perché non lo credevo possibile, ma per il semplice fatto di avere qualcuno con cui chiacchierare”, ci spiega.

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È un lavoro molto particolare il suo, perché nessuno sa cosa realmente c’è dietro, ed è lei che ce ne parla: “Solitamente mi sento rispondere “Si dai, fai una foto ed è finita li, cosa sarà mai” quando magari dietro ad uno scatto ce ne stanno altri 100, con il relativo tempo di creazione e di realizzazione della foto. Non dimentichiamoci delle centinaia e centinaia di messaggi a cui quotidianamente rispondo, passo anche due ore a rispondere ad ogni singola persona perché ci tengo davvero, per me è una forma di rispetto. Il tempo che c’è dietro alla realizzazione ed il montaggio di un video vi assicuro che è infinito, anche se è una delle mie parti preferite: per editare 1 minuto di video ci impiego anche mezzora!”.

Inizialmente Gaia non aveva il supporto di nessuno, nemmeno di se stessa. I suoi genitori pensavano che stesse perdendo tempo e la maggior parte delle persone a lei vicine la prendevano in giro per il modo in cui utilizzava la piattaforma. “È stato difficile dimostrare a tutti che si sbagliavano ma grazie alla mia perseveranza sono riuscita ad arrivare dove non avrei mai nemmeno sognato. Inutile dire che oggi i miei genitori sono i miei fan numero uno!”, ci informa entusiasta.

La vita da lavoratrice autonoma però è abbastanza dura e ce ne parla così: “Ci vuole davvero un’ottima organizzazione per evitare di andare in tilt e incassare tutto. Sono diventata una maniaca delle “to do list” (lista delle cose da fare): fino a che non ho finito tutte le cose che devo fare in una giornata non vado a letto. Molte volte mi ritrovo a rispondere ai messaggi alle 3 del mattino perché piuttosto che lasciare le persone senza risposta, non dormo la notte. Bisogna acquisire una serie di competenze, dalle più semplici, come la pianificazione dei contenuti o pensare ad argomenti interessanti da trattare, a quelle più complesse, come la parte burocratica e quella fiscale”.

Lo trova però un lavoro gratificante, poiché è parte della buona riuscita del suo lavoro, anche se le critiche e gli haters (critici cronici) non mancano di certo; capisce però che mettersi sotto i riflettori ha le sue ripercussioni, ma grazie al suo carattere riesce a far fronte ai problemi. “La parte che mi soddisfa di più è il costante contatto con le persone. Il dialogo e lo scambio di consigli che si crea tra me e la mia community è cosi intenso che è come se parlassi ad un gruppo di amici. Sono diventati parte della mia famiglia a tutti gli effetti: sono pronti con una parola di conforto quando sto male, gioiscono con me quando sono felice e se sono preoccupata per qualcosa loro sono preoccupati con me”, ci racconta molto toccata, per poi proseguire, "mi vengono in mente tantissime occasioni in cui sono stati un vero e proprio salva vita, la più recente risale a qualche mese fa. Appena scoppiò la pandemia, mia figlia Vittoria fu ricoverata in ospedale per sospetto covid-19. Fortunatamente l’esito negativo del tampone mi sollevò il morale per poi peggiorare drasticamente: nel giro di due giorni ci ritrovammo a dover affrontare un intervento per il prelievo di midollo osseo a causa del sospetto di leucemia, fortunatamente negativo anche quello. Siamo rimaste in ospedale due settimane completamente sole, senza poter vedere nessuno; non so come avrei fatto senza le valanghe di affetto che mi arrivavano ogni giorno, non li ringrazierò mai abbastanza”.

Nonostante sia mamma a tempo pieno e porti avanti questo lavoro, Gaia frequenta l’istituto “ITIS P. Paleocapa” come corso serale nell’indirizzo informatico, poiché il mondo digitale l’ha sempre affascinata. Conclude poi l’intervista con un augurio: “Spero solo che qualcuno possa trovare nella mia storia la forza per realizzare i propri progetti, anche se sembrano impossibili. La riuscita dipende solo da voi e dall’impegno che ci mettete nel realizzarlo; la costanza e il sacrificio premiano, sempre!”.







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