I Personaggi delle Valli - Romolo, missione mental coaching: ''alleno la mente per vincere nello sport''

Eleonora Busi 29/02/2020

Quando si parla di una disciplina sportiva, si pensa sempre all'allenamento fisico, trascurando spesso una risorsa fondamentale, il segreto per affrontare le gare con prontezza: l'allenamento mentale. E non basta un semplice “forza, ce la posso fare”; esistono delle figure qualificate che lavorano braccio a braccio con gli atleti per prepararli nel migliore dei modi. Romolo Gervasoni, 52 anni di San Gallo – frazione di San Giovanni Bianco – è una di quelle: un mental coach, che da anni affianca alcune squadre sportive della Valle Brembana e non nell'allenamento della mente.

Nato in Svizzera, ma rientrato in Italia con la famiglia all'età di 4 anni, Romolo è cresciuto in Valle Brembana. Sposato con Elena, ex giocatrice di pallamano, e papà di Diego e Martin, lavora nel campo della ristorazione. Dagli anni '80 agli anni '90, si dedica al Karate insieme allo zio Marco Salvetti: quello sarà il punto d'inizio della sua crescita sportiva, che lo ha portato nel 1988 a diventare dirigente e giocatore dell'ASD Calcio San Gallo in categoria dilettanti e nel 1990 allenatore, giocatore e preparatore fisico nella Società brembana del Centro Pallavolo 27, con Fausto Rota.

Giocando e allenando mi sono reso conto di quanto il mio stato mentale influenzasse la mia performance e i miei risultati” afferma Romolo. Nel 2014 avviene il primo contatto con il coaching grazie all'amico di vecchia data Alberto Biffi. “Alberto mi ha parlato della sua scuola di coaching Italiana e l'utilizzo nel mio ambito sportivo e non solo – racconta Romolo – In quel periodo era venuto a mancare mio padre di infarto; nell'ambito lavorativo, quello della ristorazione, ero nervoso, confuso e demotivato”. Un anno dopo, Romolo ottiene la qualifica di Mental Coach e, successivamente, anche quella di Mental Trainer Internazionale, per collaborare con la scuola di Mental Training inc. in Italia e Dallas, negli Stati Uniti.

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Il ruolo del Mental Coach è quello di assistere lo Staff Tecnico e gli atleti, sia individualmente che in gruppo, nella giusta preparazione mentale ad affrontare nelle migliori condizioni il momento della prestazione sportiva. Ma qual è la sua importanza nello sport giovanile? Ce lo spiega Romolo: “È fondamentale per scardinare paure, ansie, cali di concentrazione e autostima nell'aver commesso un errore tecnico. Il coaching non è un metodo 'pronti via'... va di pari passo come la preparazione fisica: ci vuole tempo, ma soprattutto fatica”.

Utilizzando termini tecnici, il coaching è il prodotto dell'azione combinata fra il proprio atteggiamento mentale (chiamato 'saper essere'), le competenze acquisite (il 'sapere' ed il 'saper fare') e la passione, che è il propulsore di ogni cosa. “La passione – aggiunge Romolo – è un'emozione potente, positiva ed inesauribile, la leva-chiave che determina ciò che si fa e ciò che si ottiene”.

Questa, però, non è altro che la punta dell'iceberg della preparazione atletica mentale, un processo complesso che richiede costanza sia da parte del coach che degli atleti, che devono sapersi porre domande stimolanti (“Come posso stare bene? Come posso rendere questa cosa più facile o divertente?”) per riuscire a mettere in discussione certi schemi di pensiero che sono troppo spesso il cardine arrugginito di una carriera sportiva.

Negli ultimi anni, Romolo collabora come Mental Coach nel Centro Pallavolo 27, ASD Calcio San Gallo, Nordic Sport di Fabio Monaci e Free Combat Academy di Ivan Mapelli. “Oggi in Italia ci sono parecchie scuole di pensiero sul coaching – conclude – io ho condiviso quella di Alberto perché rispecchia molto la mia Filosofia di vita. Il mio obiettivo è quello di creare una Cultura Interdipendente di Comunicazione fra atleta ed allenatore e squadra-team, incrementando fiducia e motivazione nella crescita sportiva e personale, con tecniche di dialogo interno, visualizzazione e gestione dell'ansia da pre-gara al post-gara. Abbiamo molto più controllo sulle nostre vite di quanto crediamo. Vorrei ringraziare di cuore a mamma Elba e papà Martino per la vita che ho voluto, voglio e vorrò”.

Per avere più informazioni sul tema dello sport coaching, è possibile contattare Romolo al numero 338.4505887.

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