Claudia Azzaloni, 67enne e residente a Zogno, è considerata una delle figure storiche della Premiata Banda Musicale di Zogno. Da oltre mezzo secolo porta avanti con passione il suo percorso musicale all’interno del corpo bandistico del paese, suonando il clarinetto. Da 53 anni è infatti parte integrante della banda zognese, di cui è stata anche la prima donna, aprendo la strada in un ambiente che, negli anni Settanta, non aveva ancora una sua rappresentanza femminile.
La sua passione nasce nell'adolescenza, a 13 anni: "In terza media vedevo la banda musicale del mio paese e mi veniva voglia di suonare il clarinetto - racconta, ma allora entrare in banda per una ragazza non era affatto scontato: "C’era un però: ai tempi la banda era tradizionalmente maschile. Erano gli anni ’70 e nelle bande musicali non c’era nessuna presenza femminile". Determinante fu il sostegno della famiglia, un legame con la musica che continua ancora oggi anche attraverso la cugina serinese Elisabetta Bonaldi, attuale bibliotecaria a San Pellegrino Terme e componente del Coro Santa Maria Annunciata di Serina, che nel 2024 ha conquistato la medaglia di bronzo a Praga durante l'evento internazionale Praga Cantat.
Fu il padre di Claudia, conoscendo il compianto Cav. Maestro Francesco Colombo Donadoni, a portarla da lui per iniziare le lezioni. Un incontro che Claudia ricorda ancora oggi con grande affetto: "È stato un maestro unico. Aveva rispetto per i suoi allievi e insegnava con amore". Azzaloni ricorda ancora le parole pronunciate dal padre durante quel primo incontro: "Buongiorno Colombo, mia figlia desidera entrare a far parte della banda, è femmina". La risposta del Maestro arrivò con un sorriso: "Vedrai, sarà la prima di tante".
Da quel momento Claudia fu subito accolta e iniziò a seguire le lezioni, seduta accanto a un gruppo di giovani allievi che negli anni sono diventati amici, un legame che dura ancora oggi. Partì dallo studio del solfeggio, per poi passare al clarinetto. Pochi mesi dopo entrarono in banda anche altre due ragazze e, con il passare del tempo, la presenza femminile arrivò a contare fino a 20 donne su un totale di circa 50 musicanti: "Al Maestro piaceva insegnare alle ragazze perché le riteneva giudiziose e perché mettevano particolare impegno nello studio" - continua.
Claudia non si limitò a essere una delle prime musiciste del gruppo. Ancora in giovane età entrò anche nel Consiglio della banda, vivendo da vicino non solo l’aspetto musicale, ma anche quello organizzativo e comunitario: "Per me è stata una grande emozione seguire attivamente la vita della Banda - continua - Il Maestro Donadoni seguiva con entusiasmo tutti i musicanti. Per tutti era anche un padre, un confidente e un amico; scriveva a mano le partiture per ogni nuovo allievo che entrava a far parte della Banda".
La figura di Claudia divenne così simbolica che il Maestro Donadoni le dedicò persino una marcia intitolata “Claudia”. Un brano nato quasi per caso: mentre lavorava al telaio alla manifattura Valle Brembana, il maestro rimase colpito dal ritmo prodotto dalla macchina e da lì prese ispirazione per comporre la melodia: "Un giorno mi disse che stava scrivendo una marcia dedicata a me, perché ero stata la prima donna a far parte della banda. Così prese carta e penna e scrisse le prime note. In seguito mi regalò la partitura della marcia “Claudia” che ancora conservo come uno dei regali più belli mai ricevuti".
All’epoca la banda eseguiva soprattutto marce per ricorrenze civili e religiose e, nei concerti, prevalentemente brani d’opera. Con l’arrivo dei giovani musicanti, anche il repertorio iniziò gradualmente a cambiare, introducendo composizioni più moderne e complesse. Nel corso della sua vita Claudia non si è limitata al clarinetto: ha frequentato un corso di chitarra e, anni fa, ha fatto parte anche del coro parrocchiale. Ricorda inoltre l’esperienza del “Gruppo studio di musica popolare”, nato all'ex stazione di Ambria di Zogno, che proponeva musica popolare internazionale e si dedicava al recupero di strumenti ormai in disuso: "Ho suonato e cantato dentro questo gruppo per qualche anno. Le prove si tenevano all’ex Stazione Ferroviaria di Ambria e in quel periodo ho continuato, con meno frequenza, anche a suonare nella banda" - spiega.
"Il Maestro Donadoni diceva: per noi è un onore vedere le donne che ritornano, dimostrando un meraviglioso attaccamento alla nostra banda" - prosegue Azzaloni. Oggi il corpo musicale zognese possiede addirittura famiglie intere nella banda. Il lungo percorso musicale di Claudia è stato celebrato anche ufficialmente. Il 17 novembre 2012, in occasione dei festeggiamenti per Santa Cecilia - patrona della musica, celebrata ogni anno dalla banda - Claudia ricevette una medaglia d’oro per i suoi 30 anni di presenza nel gruppo. Quell’edizione della festa aveva un significato particolare: coincideva infatti con il 160° anniversario di fondazione del corpo musicale zognese. I festeggiamenti si svolsero presso l’oratorio di Sorisole e la premiazione rappresentò un momento di grande emozione per tutta la comunità bandistica.
Secondo Claudia, oggi il ruolo delle donne nelle bande musicali è cambiato profondamente: "Rispetto a quegli anni adesso le donne sono molte di più". Un'evoluzione che ha reso l'ambiente più aperto ed inclusivo. Ovviamente non mancano le difficoltà: "Con il Covid ogni banda ha avuto un calo di musicisti, a cominciare dai giovani. Quel periodo ha interrotto le normali attività bandistiche, che poi sono state riprese a rilento". Un calo che, secondo Azzaloni, si inserisce in un contesto sociale sempre più complesso, dove trovare tempo per le proprie passioni diventa spesso difficile.
Molto importante allora il ruolo della scuola: "I corsi di musica vengono organizzati da settembre a giugno per ottoni, legni e percussioni. Ai ragazzi viene offerta anche la possibilità di fare musica insieme nella junior band". La banda ha inoltre organizzato un corso rivolto agli adulti, sia per chi desidera riprendere dopo anni, sia per chi non ha mai suonato. Un percorso pensato con lezioni flessibili, adatte anche a chi ha famiglia e lavoro. La Premiata Banda Musicale di Zogno è presente anche con il progetto “Banda nelle scuole”, per sensibilizzare e avvicinare i più piccoli al mondo della musica.
Un percorso lungo più di cinquant’anni che continua ancora oggi, quello di Claudia, tra passione e appartenenza: "La Premiata Banda Musicale di Zogno è stata fondata nel 1852, 174 anni fa. Mi piace pensare ad un cammino fatto di note che unisca il passato al presente e che prosegua nel futuro, portando la nostra banda a scrivere nuove pagine di storia".







