"Con la Juve ancora troppi limiti, serve cambiare marcia": il post partita con Alessandro da San Pellegrino

Secondo puntata con la rubrica che dà spazio al pensiero dei tifosi delle nostre valli nel post-partita. L'analisi dell'assessore di San Pellegrino Terme Alessandro Scanzi.
21 Settembre 2026

Alessandro Scanzi, assessore al Turismo di San Pellegrino, tra realismo e fiducia. Il giorno dopo la sconfitta di Torino contro la Juventus, filtra amarezza ma anche la voglia d'avere pazienza nei confronti di un'Atalanta ancora alla ricerca della propria identità. A prescindere dal rigore negato su Rowe, vista l'evidente trattenuta della maglia da parte di Kalulu.

PRIMO GOL, CHE ERRORE – "Farsi sfuggire Conceicao in quel modo è stata un'ingenuità clamorosa. Anche perché fino a quel punto l'Atalanta era parsa piuttosto in partita, a prescindere dall'episodio in area bianconera tra Kalulu e Rowe che è parso piuttosto palese e che probabilmente avrebbe dato un senso diverso al match (la concessione del rigore avrebbe portato anche all'espulsione del difensore francese ndr).

TROPPI "BUCHI" – "Preso il gol e archiviato l'episodio però l'Atalanta ha fatto emergere ancora troppi limiti. A mio parere non è ancora pronta fisicamente e neppure mentalmente. Ecco perché, dopo una discreta partenza, ne è uscita la classica partitaccia, per nulla piacevole. E non basta la conclusione di Rowe respinta da Vicario o il salvataggio sulla linea di Kolo Mouani su colpo di testa di Kristensen. Si crea poco, si concretizza ancor meno. E poi si concede troppo oltre ad avere un ritmo non adeguato. Non per nulla appena la Juve cambiava passo creava situazioni pericolose. Con il solito Carnesecchi ad evitare un passivo più pesante"

FIDUCIA IN SARRI – "Eravamo abituati a ben altro. All'aggressività, alla palla che gira molto più veloce e all'attenzione tanto in mezzo al campo quanto dietro. Però ci vuole tempo. Sarà un anno molto lungo però è giusto riporre tutta la fiducia in un tecnico che sta portando idee nuove. E che, di conseguenza, richiedono tempo per essere metabolizzate. In attesa naturalmente che cresca la condizione di una squadra ancora lontanissima da standard adeguati".

TEMPO, NON "INDETERMINATO" – "L'auspicio è che il tutto accada al più presto per essere competitivi tanto in campionato quanto in Conference. Ma ci vogliono personalità, lucidità, precisione nei dettagli. Altrimenti, come la Juventus che ha vinto senza strafare, ne vedremo altre. Detto ciò, il sostegno c'è e ci sarà sempre".

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