Insegnante di pianoforte, canto, pittura, violino e fisica, con un bagaglio culturale enorme ed eterogeneo. L'anno scorso Natalia Tyurkina, insegnante russa in quel di Milano (originaria di un paese vicino a Mosca), decide di trasferirsi in Valle Imagna alla ricerca di un luogo tranquillo, ma capace al contempo di offrirle stimoli culturali e artistici. E così l'artista prende casa a Berbenno, portando con sé un bagaglio di esperienze, cultura e passione enorme. Significativa in tal senso la sinergia con CASA, la residenza artistica di Tetro Kim, ovvero Mari Celeste e Massimiliano Scabeni, fondatori di Humana Natura Festival.
"Sono nata a Mosca e cresciuta a pochi chilometri dalla capitale, e sono figlia di un pittore stimato e conosciuto, dal quale ho ereditato l’amore per l’arte - racconta Natalia. - Fin da bambina disegnavo ritratti a matita e, contemporaneamente, studiavo musica: prima il violino, poi il pianoforte. A soli 13 anni mi esibì in un concerto davanti a 600 persone, esperienza che mi confermò che la musica sarebbe rimasta parte essenziale della mia vita".
Il suo percorso di studi è stato variegato: fisica e filosofia all’Università Lomonosov di Mosca, teologia, scenografia al prestigioso Istituto Surikov. Parallelamente concerti, mostre, e la fondazione di una scuola privata di arte e musica. In Italia ha proseguito con un Master in Interior Design a Milano, dove ha preso parte a progetti architettonici di rilievo e ha continuato a esibirsi in numerosi concerti, tra cui PianoCity e eventi al Conservatorio di Milano. Molte le iniziative culturali promosse: concerti al Carcere di San Vittore, articoli di critica d’arte, eventi per bambini di Černobyl’, oltre a saggi musicali che coinvolgevano centinaia di famiglie: "Prima della pandemia ho fondato l’Associazione Aurora, dedicata alla cultura russa, con incontri letterari, mostre ed eventi musicali" - continua.
La pandemia di Coronavirus ha rappresentato una svolta nella vita di Tyurkina: da insegnate di matematica e fisica in alcuni licei milanesi decide di fare un cambiamento importante. "In quel periodo ho preso la decisione di trasferirmi lontano dalla città e, nel 2024, sono arrivata a Berbenno, dove ho trovato un luogo che mi ricordava la natura della mia infanzia in Russia: betulle, aceri, montagne, acqua pura e una comunità accogliente".
Oggi la donna continua a portare avanti la sua missione: trasmettere cultura e sensibilità attraverso arte e musica. Ha tenuto un concerto a Sant’Omobono Terme con repertorio romantico europeo e ha creato nella sua casa del 1905 un “Salottino dell’Arte”, dove insegna pianoforte, pittura, canto e violino. Alcuni suoi allievi hanno studiato al Conservatorio di Milano e all’Accademia della Scala, ma ciò che conta per lei è soprattutto il seme di passione che rimane in ognuno. “Ogni concerto è un dialogo - spiega la musicista, - tra il compositore, l’interprete e il pubblico. Ma per comprenderlo bisogna conoscere l’alfabeto musicale. La mia missione è insegnare questo linguaggio, così che tutti possano vivere la bellezza della musica e dell’arte”.
Per quanto il suo futuro, Natalia ha grandi progetti: laboratori per bambini, concerti, mostre di pittura legate al territorio, corsi di lingua e cucina russa. Con la Biblioteca di Berbenno ha programmato gli incontri “Five o’clock Tea – Il tè del Cappellaio Matto”, pomeriggi di musica, arte e letteratura per bambini e famiglie.
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Che bello, ogni settimane leggere di queste belle notizie di "stranieri amanti del nostro bel paese""dove il comune di Berbenno piace molto, e da figlia di questo comune come figlia di emigranti cresciuta in Francia dal 1948 a fine 69, abbiamo un grande rapporto con il capire cosa significhi essere accolti ..
La nostra bellissima Valle Imagna è stata un grande esempio nel avere fornito gente laboriosa che non s tira mai indietro, a tanti stati europei e extra europei.
Complimenti e benvenuti a chi fa questa scelta.
Una vostra fedele lettrice e credo anche commentatrice, nonna ottantenne Andreina che vi saluta dall'altrettanto bella regione Umbria.





