Da Mosca con il pianoforte: la nuova vita di Natalia Tyurkina a Berbenno, dove insegna musica

L'anno scorso Natalia Tyurkina, insegnante russa in quel di Milano originaria di Mosca, decide di trasferirsi in Valle Imagna alla ricerca di un luogo tranquillo, ma capace di offrirle al contempo stimoli culturali e artistici.
31 Ottobre 2025

Insegnante di pianoforte, canto, pittura, violino e fisica, con un bagaglio culturale enorme ed eterogeneo. L'anno scorso Natalia Tyurkina, insegnante russa in quel di Milano (originaria di un paese vicino a Mosca), decide di trasferirsi in Valle Imagna alla ricerca di un luogo tranquillo, ma capace al contempo di offrirle stimoli culturali e artistici. E così l'artista prende casa a Berbenno, portando con sé un bagaglio di esperienze, cultura e passione enorme. Significativa in tal senso la sinergia con CASA, la residenza artistica di Tetro Kim, ovvero Mari Celeste e Massimiliano Scabeni, fondatori di Humana Natura Festival.

"Sono nata a Mosca e cresciuta a pochi chilometri dalla capitale, e sono figlia di un pittore stimato e conosciuto, dal quale ho ereditato l’amore per l’arte - racconta Natalia. - Fin da bambina disegnavo ritratti a matita e, contemporaneamente, studiavo musica: prima il violino, poi il pianoforte. A soli 13 anni mi esibì in un concerto davanti a 600 persone, esperienza che mi confermò che la musica sarebbe rimasta parte essenziale della mia vita".

Il suo percorso di studi è stato variegato: fisica e filosofia all’Università Lomonosov di Mosca, teologia, scenografia al prestigioso Istituto Surikov. Parallelamente concerti, mostre, e la fondazione di una scuola privata di arte e musica. In Italia ha proseguito con un Master in Interior Design a Milano, dove ha preso parte a progetti architettonici di rilievo e ha continuato a esibirsi in numerosi concerti, tra cui PianoCity e eventi al Conservatorio di Milano. Molte le iniziative culturali promosse: concerti al Carcere di San Vittore, articoli di critica d’arte, eventi per bambini di Černobyl’, oltre a saggi musicali che coinvolgevano centinaia di famiglie: "Prima della pandemia ho fondato l’Associazione Aurora, dedicata alla cultura russa, con incontri letterari, mostre ed eventi musicali" - continua.

La pandemia di Coronavirus ha rappresentato una svolta nella vita di Tyurkina: da insegnate di matematica e fisica in alcuni licei milanesi decide di fare un cambiamento importante. "In quel periodo ho preso la decisione di trasferirmi lontano dalla città e, nel 2024, sono arrivata a Berbenno, dove ho trovato un luogo che mi ricordava la natura della mia infanzia in Russia: betulle, aceri, montagne, acqua pura e una comunità accogliente".

Oggi la donna continua a portare avanti la sua missione: trasmettere cultura e sensibilità attraverso arte e musica. Ha tenuto un concerto a Sant’Omobono Terme con repertorio romantico europeo e ha creato nella sua casa del 1905 un “Salottino dell’Arte”, dove insegna pianoforte, pittura, canto e violino. Alcuni suoi allievi hanno studiato al Conservatorio di Milano e all’Accademia della Scala, ma ciò che conta per lei è soprattutto il seme di passione che rimane in ognuno. “Ogni concerto è un dialogo - spiega la musicista, - tra il compositore, l’interprete e il pubblico. Ma per comprenderlo bisogna conoscere l’alfabeto musicale. La mia missione è insegnare questo linguaggio, così che tutti possano vivere la bellezza della musica e dell’arte”.

Per quanto il suo futuro, Natalia ha grandi progetti: laboratori per bambini, concerti, mostre di pittura legate al territorio, corsi di lingua e cucina russa. Con la Biblioteca di Berbenno ha programmato gli incontri “Five o’clock Tea – Il tè del Cappellaio Matto”, pomeriggi di musica, arte e letteratura per bambini e famiglie.

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Commenti:
  1. Che bello, ogni settimane leggere di queste belle notizie di "stranieri amanti del nostro bel paese""dove il comune di Berbenno piace molto, e da figlia di questo comune come figlia di emigranti cresciuta in Francia dal 1948 a fine 69, abbiamo un grande rapporto con il capire cosa significhi essere accolti ..
    La nostra bellissima Valle Imagna è stata un grande esempio nel avere fornito gente laboriosa che non s tira mai indietro, a tanti stati europei e extra europei.
    Complimenti e benvenuti a chi fa questa scelta.
    Una vostra fedele lettrice e credo anche commentatrice, nonna ottantenne Andreina che vi saluta dall'altrettanto bella regione Umbria.

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