"Voglio una vita spericolata", cantava Vasco Rossi. E quella vita, tra musica, palco e passione, Dario Capelli, 51enne originario di San Pellegrino Terme, ha davvero scelto di viverla cantando nella Vascombriccola, conosciutissima tribute band di Vasco Rossi.
Come spesso accade, anche per Dario l’interesse per la musica è nato quasi per gioco, durante il primo anno all’Istituto Turoldo di Zogno, dove frequentava ragioneria: “Sui banchi di scuola avevo conosciuto altri ragazzi che condividevano la mia stessa passione. Inizialmente cantavo soltanto. Facemmo uno spettacolo di fine anno e lì ho capito che la musica mi piaceva tantissimo” - racconta Dario.
E così, da quel giorno comincia tutto. Prima la band Omnia con amici di San Pellegrino e Zogno, poi il primo vero exploit: il 22 dicembre 1991, all’oratorio di Zogno, si esibisce con le prime cover di Vasco Rossi insieme all’amico Gigi D’Ambra e al gruppo Combriccola del Blasco. È l’inizio di un percorso che non si sarebbe più fermato. Nel tempo, la Vascombriccola ha visto passare anche grandi musicisti come Mimmo Camporeale (tastierista di Vasco per oltre 10 anni), Cristian Bagnoli (chitarra), Edoardo Staunovo (basso), e ospiti d’eccezione come Maurizio Solieri e Claudio “Il Gallo” Golinelli, storici membri delle tournée di Vasco.
Dopo essersi diplomato ragioniere al Turoldo, Dario ha svolto diversi lavori: muratore, ambulante, operaio, impiegato. Oggi è rappresentante di commercio, ma soprattutto un interprete di Vasco Rossi con la Vascombriccola, che lo porta sui palchi di vari paesi d'Italia. “Suono anche la chitarra, anche se non mi definisco un grande chitarrista - ironizza. - La uso per creare melodie, testi, idee… Dal vivo con la band no, ma in acustico sì, e soprattutto a casa mi aiuta a tirare fuori nuove ispirazioni”.
Dal 2000 la Vascombriccola è una realtà ben consolidata e oggi include, oltre allo stesso Capelli (voce) anche Marco Caruso di Bergamo (chitarra elettrica), Christian Fusi di Erba (batteria), Riccardo Izzo di Monza (tastiere) e Roberto Galli dalla provincia di Cremona (basso): “Tra noi c’è un legame profondo. La musica unisce, dentro e fuori dal palco. Bisogna essere squadra, come nello sport. Se non c’è armonia, il pubblico lo percepisce”.
Il 10 agosto 2025, nella notte delle stelle cadenti, Dario Capelli è tornato a San Pellegrino Terme con la sua Vascombriccola per esibirsi in Viale Papa Giovanni XXIII, proprio dove vent’anni fa tutto è iniziato. L’occasione è stato l’evento “Sampe Park 2K25” e con loro sul palco c'è stato un ospite speciale: Claudio “Il Gallo” Golinelli, attuale bassista di Vasco: “Di quel primo concerto ricordo tutto. Quando salii sul palco e vidi la folla, ebbi un momento di totale smarrimento. Poi, una sensazione di volare… quella notte ho messo le ali - continua. - Quel ricordo l’ho anche inserito nel mio libro 'Scarabocchi nell’anima'. Tornare in viale Papa Giovanni XXIII per me è stato speciale. C’è una magia unica. Ringrazio di cuore Michele Boffelli del Barbablù per aver reso possibile questo ritorno. Mi auguro che i giovani trovino la loro passione come è successo a me. La musica non è ricerca di successo - prosegue Capelli - È rifugio, carezza, forza, consolazione. È qualcosa che ti aiuta a essere sincero con te stesso. Suonare uno strumento è un regalo che ti può aiutare a vivere meglio”.
Ma si sa... nonostante tutto, alla fine il cuore torna sempre a casa: “San Pellegrino è dentro la mia pelle. È lì che ho vissuto la mia infanzia, le prime esperienze, il mio primo bacio, il primo concerto. È la cornice perfetta di tutto quello che ho costruito. Ogni volta che torno (ora il nostro vive ad Albiate ndr) mi sento a casa. E quel viale… ha sempre un sole acceso per me”







