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Denise, la regina del bodybuilding di S.Pellegrino: "La palestra trasforma le debolezze in forza"

Denise aspira a prendere la “PRO CARD”, ovvero il tesserino che ti fa passare dall’essere un atleta amateur a un atleta professionista, e che da poi accesso al bodybuilding professionistico mondiale. Come dice lei, “se si sogna, lo si fa in grande”.
23 Aprile 2022

“Il bodybuilding non è solo uno sport, è uno stile di vita. Se ogni aspetto della tua esistenza non è focalizzato sulla realizzazione dei sacrifici necessari per costruire il tuo fisico migliore, alla fine fallirai e non raggiungerai mai il tuo pieno potenziale”. Queste sono le parole che Robert Cheeke, bodybuilder e motivatore americano, utilizza quando parla del culturismo. Parole che gli sportivi che lo praticano, conoscono bene.

Ne è esempio Denise Bonaiti, 25enne di San Pellegrino Terme, che pratica culturismo, definito anche bodybuilding, nella categoria “Bikini”, ed è proprio lei a parlarcene: “Ho iniziato a praticare questo sport all’età di 16 anni, dopo aver avuto un piccolo trauma giocando a pallavolo, in seguito al quale mi avevano consigliato di fare fisioterapia e al tempo stesso di fare potenziamento con i pesi. Inizialmente non mi ha mai fatto impazzire l’idea di stare in sala perché vedevo quel mondo troppo lontano da me, pensavo che chi si allenasse stesse a giudicare o guardare quello che facevo io e così me ne stavo in un angolino a fare tutti i miei esercizi. Strada facendo, però, ho capito che chi va in palestra ad allenarsi seriamente è talmente concentrato a dare il massimo che non ha tempo per “giudicare” ciò che faccio io”. 

Nel 2019 Denise ha iniziato la sua prima preparazione con la sua attuale preparatrice Celeste, alla quale è molto grata, e da lì è stato un crescendo continuo: “Tra alti e bassi ci siamo preparate per la prima gara di maggio nonostante il periodo in cui stavamo entrando, ovvero tra un lockdown e l’altro in cui non potevo nemmeno allenarmi in palestra. Tra posticipazioni e cancellazioni varie delle gare, sono riuscita a fare la mia primissima gara solo a maggio 2020. Poi però non mi sono più fermata! Mi allenavo 7 giorni su 7 di cui tre giorni doppio allenamento, nel frattempo avevo  anche due lavori e per stare al passo mi allenavo alle due del mattino. Ho fato tanti sacrifici, sì, ma ognuno di essi mi ha poi ripagata”, ci racconta entusiasta. Ha difatti gareggiato con diverse federazioni, tra cui CIBB, dove ha vinto il titolo di bikini +163cm, 1° classificata bikini under 30 e WABBA partecipando al Trofeo due torri (1° classificata bikini +169) e Serge Nubret di maggiore importanza e di un livello nettamente superiore, al quale si è piazzata al 4° posto. 

In cosa consiste però una gara? “A questa domanda rispondo sempre dicendo: 'Hai presente quelle ragazze in bikini che sfilano e posano su un palco, super femminili? Ecco io faccio quello”. Dietro a questa affermazione c’è però un mondo dietro che in pochissimi conoscono - spiega - Principalmente la gara è la parte più semplice rispetto a tutto il percorso che fai durante i mesi precedenti, è quasi come un gioco, perché effettivamente il grosso del lavoro l’hai già fatto, devi solamente divertirti e godertela. Passiamo la giornata in backstage, dove tutto avviene: viene dato il colore per evidenziare il fisico e far risaltare i punti forti, si mangia e ci si ricarica, per noi bikini c’è anche l’aspetto estetico quale trucco, parrucco, unghie, vari gioielli che impreziosiscono il tutto e infine il riscaldamento. Ma è sul palco che il tutto avviene: ti chiamano, fai il primo passo e il resto viene da se, posi, mostri il duro lavoro che hai fatto, ti diverti e ti confronti con le varie ragazze che sono con te sul palco e aspetti il verdetto”.

Questo sport prevede una preparazione continua perché, come dice Denise:”un atleta lo è 365 giorni l’anno”, ma oltre a supporre una preparazione fisica, ve ne è una anche mentale: “La palestra, oltre a cambiarti fisicamente, ti cambia anche caratterialmente. Ci rivela le nostre debolezze e, al contempo, ci sprona a trasformarle in forza. Ci porta a credere un po’ di più in noi stessi e nelle nostre capacità. Mi piace poter conoscere di più me stessa tramite questo sport. Tutti pensano che la parte difficile sia “stare a dieta”, ma la parte più difficile da gestire secondo me, è la testa, che nel periodo di preparazione ti porta ad avere alti e bassi ed è lì che la forza, la determinazione di un’atleta si fa sentire, perché nonostante tutti quei momenti, tu sei in palestra, con le cuffiette ad allenarti, perché pensi che quello che stai facendo sia la cosa più giusta che tu possa fare in quel momento”. 

Purtroppo però questo sport non viene molto raccontato rispetto a sport come ad esempio calcio o pallavolo, tanto che molti nemmeno lo considerano come tale, e assume così un pregiudizio che, come tale, è sbagliato. “Dovremmo spronare di più le persone a prendersi cura di se stessi al posto di incentivarle a fare l’opposto, e con questo non dico che tutti dovrebbero fare questo sport (anche perché è veramente per pochi, non è un percorso semplice) ma almeno non giudicare chi sceglie di fare questo tipo di percorso”, ci confida Denise a tale proposito. È così che ha fatto della sua passione anche il suo lavoro diventando personal trainer al FitActive a Trezzo, palestra dove svolge anche i suoi allenamenti personali, con l’obiettivo di aiutare le persone che vogliono cambiare la loro vita e loro stesse, facendo ciò che piace e facendolo per se stesse. Nel futuro Denise aspira a prendere la “PRO CARD”, ovvero il tesserino che ti fa passare dall’essere un atleta amateur a un atleta professionista, e che da poi accesso al bodybuilding professionistico mondiale. Come dice lei, “se si sogna, lo si fa in grande”.

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