“Dossena ha una storia millenaria, fatta di miniere, commerci e resilienza. Negli ultimi decenni ha subito spopolamento e marginalità, ma oggi sta conoscendo una nuova vitalità grazie al turismo e alle energie locali. Per noi restare qui significa ridare centralità a un paese di montagna, creare futuro per i giovani e dimostrare che non è necessario abbandonare i borghi per trovare opportunità”. Con questo forte messaggio, Simone Locatelli, classe 1996, attuale presidente della Cooperativa di Comunità “I Rais” di Dossena, ci introduce al cuore e allo spirito di questo gruppo.
La Cooperativa nasce nel 2016 a Dossena dalla volontà di un gruppo di giovani che già erano attivi nella promozione culturale e turistica del paese, il tutto con un grande obiettivo: creare opportunità e servizi per i giovani e le famiglie di Dossena, così da permettere loro di rimanere sul territorio.
“Le attività della cooperativa sono molto diversificate, perché vogliamo rispondere ai bisogni concreti della comunità. Ci occupiamo della manutenzione del patrimonio comunale e dei sentieri, per mantenere vivo e fruibile il territorio. Offriamo poi diversi servizi educativi e sociali, come l’accompagnamento scolastico, spazi e attività per bambini e adolescenti, percorsi di inclusione lavorativa e la gestione della biblioteca comunale”, ci racconta Simone.
Inoltre, si occupano della gestione di alcuni spazi di comunità come la Trattoria Alpina, che oltre ad essere un luogo di incontro è anche un punto di ristorazione dove è possibile assaggiare i formaggi stagionati nelle Miniere di Dossena, e il gin HRes, oltre alla gestione della mensa scolastica per i bambini del nido e della scuola dell’infanzia. “Oltre a tutto questo, vi è anche il progetto dell'ex hotel Mirasole, ad oggi in fase di ristrutturazione, che in accordo di programma con Regione Lombardia e Comune di Dossena, abbiamo deciso di gestire l’intero immobile una volta conclusi i lavori, trasformandolo in un centro di ospitalità e servizi”, spiega il presidente Locatelli.
Una piccola Cooperativa agli inizi, che oggi conta 50 soci con età compresa tra i 20 e i 70 anni, e con 16 lavoratori attivi per lo più residenti a Dossena perché, come spiega Simone, credono che debbano gli abitanti stessi di Dossena a dover far parte di questa Cooperativa poiché essa appartiene alla comunità e con la comunità deve crescere. Naturalmente, la possibilità di collaborare e far parte del gruppo è estesa a tutti coloro che condividono gli stessi valori e obiettivi dei partecipanti stessi.
Soffermandoci invece su un progetto che sa veramente di rinascita e rivincita, la Cooperativa si occupa della stagionatura di due formaggi ormai conosciuti ovunque: Ol Minadur, un formaggio vaccino, e la Taessina, un formaggio di capra. “L’idea è nata proprio dal voler unire tradizione mineraria e produzione agricola: le miniere dismesse, con la loro temperatura e umidità costanti, sono perfette per la stagionatura. Il risultato è un formaggio dal sapore unico, che racchiude in sé la storia del territorio”, spiega Simone, dandoci anche una affascinante particolarità della stagionatura di questi formaggi, “L’aspetto più interessante e prezioso è che i formaggi vengono stagionati proprio nella galleria dei Sospiri: quella che, a causa dell’assenza di minerale, aveva portato alla chiusura dell’attività estrattiva e all’inizio del declino di Dossena. Oggi quello stesso luogo diventa simbolo di rinascita: ciò che aveva segnato la fine della miniera è ora ciò che permette al paese di rigenerarsi e guardare al futuro”.
Tutti questi prodotti sono acquistabili in diversi punti vendita del Comune, ma anche nel distributore automatico di prodotti locali che è stato recentemente riaperto a Dossena in via Don Pietro Rigoli, un modo semplice per mettere a disposizione di turisti e residenti prodotti unici dal sapore antico, legato a storie e tradizioni. “Per noi il legame con le tradizioni e con le radici è fondamentale: siamo il frutto del lavoro e dei sacrifici dei nostri nonni e dei nostri avi, ed è questo che vogliamo trasmettere ai nostri soci e a chi entra in contatto con la cooperativa. Anche il nostro nome, I Raìs, è emblema dei valori che ci guidano: richiama le radici, la storia e le tradizioni che ci hanno generato, ma rimanda anche alla poesia I Raìs di Filippo Alcaini, pittore e artista che ha fatto tanto per Dossena e che resta per noi una fonte di ispirazione. In fondo, tutto ciò che facciamo nasce da qui: dal desiderio di custodire la memoria di chi ci ha preceduti e trasformarla in nuove opportunità per il futuro di Dossena”. Un messaggio forte quest’ultimo rilasciato da Simone che ci fa sicuramente capire la forza di questo gruppo e della comunità dossenese.






