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Angelo Personeni, 84 anni e ancora tanta voglia di correre: ''Il segreto? Dormo tanto''

Sci, ciclismo, corsa in montagna. Una vita di sport quella trascorsa dall'emigrante valdimagnino Angelo Personeni in Francia, dove vive da oltre 70 anni.
1 Novembre 2021

Ci sono persone che assomigliano alle onde: la loro forza cresce col passare degli anni, aumenta ed arriva a livelli straordinari. Sicuramente, è il caso di Angelo Personeni, 84 anni, originario della Valle Imagna, ma residente in Francia da oltre 70 anni.

Una vita oltralpe in cui ha avuto modo di cimentarsi in varie discipline: oggi, come racconta lui stesso, non molla un colpo. “Mio nonno è venuto dopo la Prima guerra mondiale, io sono nato qua in Francia, ma prima del secondo conflitto mondiale sono tornato in Italia con mia mamma, perché i miei genitori erano di Bedulita: avevo 18 mesi e sono rimasto fino a che avevo dieci anni. Mio papà è venuto dalla Francia a prendermi, ma io sono andato a scuola in Italia. In Francia non ho frequentato la scuola”. L’integrazione, però, è stata lunga.

In Francia ero visto come un italiano, uno straniero, non potevo parlare delle mie idee, dei miei pensieri. Ho fatto la conoscenza di tante persone, anche ministri, mi dicevano che ero pazzo. Io sono fondamentalmente una persona aperta, con la corsa ho conosciuto tante persone nonostante fossi solo un boscaiolo: è il lavoro che ho fatto per quarant'anni. Il mio temperamento è così, sono socievole. Lo sport, la salute e la musica stanno sul mio podio delle cose importanti, sono cose che uniscono i paesi, aldilà delle guerre”.

È proprio lo sport ad avere accompagnato Personeni in tutta la sua vita.  “Ho fatto bicicletta fino a 19 anni, mio padre non mi ha lasciato correre al Tour de France, ma ho vinto gare contro Louison Bobet, che aveva 22 anni, ho gareggiato molte volte contro di lui. Io in salita andavo fortissimo, a volte mi fermavo ad aspettare dieci minuti per andare con qualcuno. Ho provato lo sci fino a 40 anni, ma da quando hanno cambiato materiali non mi trovo più, così ho provato la corsa in montagna. Sono salito su cinque podi al campionato del Mondo, sono stato Campione di Francia e in Svizzera, una volta anche in Italia”.

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Avanza l’età, dunque, ma Angelo non rallenta nemmeno per idea. “A causa del virus non si è potuto correre, ,ma a me piacerebbe fare ancora una volta i Campionati Europei, perché nella mia categoria sono sempre solo. All’ultima gara eravamo 1.500 concorrenti e sono arrivato 19^, gli altri giovani non erano tanti contenti (ride). Alla maratona di Monaco ho conosciuto un sacco di campioni, durante la corsa ho aiutato un concorrente ad arrivare al traguardo e mi hanno superato, ma va bene così”. L’agonismo non manca, ma il nostro emigrante sottolinea con forza che la competizione deve restare sana.

“Lo sport è la miglior terapia, bisogna andare con i propri mezzi. Io non ho preso niente, lo dico a tutti i giovani. È bello se vai con la tua forza, se inizi a prendere qualcosa non ha più senso. Io ho 84 anni e vado ancora, fino a due ore di corsa in montagna non perdo ancora molto. Mi dicono che se vado ancora così fino a cento anni batto tutti i record, ma io non ci penso mica. Il mio segreto? Tante persone alla mia età non dormono, io invece dormo ancora 12-14 a notte, è quella la mia forza, senza altre cose”.

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Photo Credit: L'Est Republicain

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