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Nicola, da S.Omobono all'Austria per amore: 'Qui sto bene, l'Italia va a rotoli'

''Mi ha dato di più l’Austria in cinque anni che l’Italia nel resto della mia vita. Ora mi sono ambientato qui e voglio restarci''
13 Gennaio 2020

In Austria per un futuro migliore, una scelta che a Nicola Locatelli, 31enne di Sant’Omobono Terme, ha cambiato la vita. “Fino al 2014 ho lavorato in giro per l’Europa per conto di un’azienda della Valle Imagna, ero già abituato a trovarmi all'estero. In Italia era il momento della crisi economica, parecchi miei amici se ne andavano in Svizzera, Belgio o Australia e le aziende chiudevano. All'estero vedevamo colleghi che facevano carriera grazie alle loro doti, da noi ciò era impossibile”.

La svolta, per Nicola, arriva con una trasferta di lavoro in Austria. “Qui ho conosciuto una ragazza. Abbiamo iniziato a frequentarci, e pian piano la cosa si è fatta sempre più seria, ma per entrambi il pendolarismo era scomodo. Alla fine, mi sono trasferito - continua - una scelta non facile, perché sapevo che avrei dovuto ricominciare da zero. All'inizio è stata molto dura con la lingua, l´integrazione ecc... Mi hanno dato tanta fiducia, ora sono Capo Produzione di un impianto produzione Gas”.

L’Austria, per Nicola, si è rivelata un Paese completamente diverso dall’Italia. “Dove vivo ora mi piace il paesaggio, la cultura, la grande correttezza e onestà delle persone. All'inizio ho fatto molto fatica ad abituarmi, qui non ci sono scappatoie non ci sono compromessi, anche perché i controlli sono molto rigidi. È molto più facile rispettare le regole vivendo in un ambiente dove tutti le rispettano".

 

D’altro canto Nicola non sente una forte mancanza dell´Italia, anche se “ovviamente mi mancano la famiglia, gli amici il mio paesello e le mie montagne. Appena posso cerco di tornare il più spesso possibile per rivedere famiglia, amici e conoscenti e poi per visitare le città d’arte con la mia ragazza.”. Nemmeno la gastronomia italiana è un elemento di forte nostalgia “Io sono uno che si adatta, ho imparato a adattarmi, la cucina austriaca mi piace molto”.

Per tutti questi motivi, il rientro non sembra un’opzione praticabile. “Io qui sto bene. È brutto da dire, ma io non credo di voler tornare in Italia, non vedo futuro per me, ora che ho visuale distaccata vedo un Paese che va a rotoli. È come vedere un’auto lanciata in autostrada senza freni, è difficile da fermare, spero che qualcuno prima o poi sia in grado di farlo. Ovviamente spero che un giorno le cose cambino, ma per ora mi trovo bene qui e qui voglio restare.

 

 

 

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