Oltre 100 donatori di sangue, ma manca il ricambio: Avis a Berbenno dal 1970

L’Avis Berbenno dal 1970 si occupa di donazione del sangue. Orgoglio, volontà e solidarietà: queste le parole, profonde, concetti e aspetti essenziali del diventare donatore del sangue, una figura che […]
20 Aprile 2024

L’Avis Berbenno dal 1970 si occupa di donazione del sangue. Orgoglio, volontà e solidarietà: queste le parole, profonde, concetti e aspetti essenziali del diventare donatore del sangue, una figura che davvero può aiutare chi ogni giorno ha bisogno di sangue per sopravvivere o per stare meglio. L’AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue), a livello nazionale, è nato nel 1927 grazie a un appello lanciato l’anno prima dal Dottor Vittorio Formentano, il quale intendeva costruire un gruppo di volontari per la donazione del sangue. All’invito risposero 17 persone, che, il 16 febbraio 1927, si riunirono, dando così vita all’AVIS. Nel 1929 venne poi approvato il primo statuto associativo.

Oggi, secondo i dati relativi all’anno 2022, l’Avis Nazionale – con Gianpietro Briola come presidente – coinvolge 1.288.317 persone, di cui 1.253.183 soci donatori. Le 1.958.748 donazioni effettuate nel 2022 sono risultate pari al 70% del fabbisogno trasfusionale, tenendo conto che, in media, in Italia, circa 1800 persone al giorno necessitano di trasfusione. Per quanto riguarda il nostro contesto regionale, vi è poi l’Avis Lombardia, con il presidente Oscar Bianchi, e l’Avis Provinciale Bergamo, con il presidente Artemio Trapattoni. Nella trama provinciale, si inserisce anche l’Avis Berbenno. La nascita dell’Avis Berbenno affonda radici nel 1970, anno in cui l’associazione venne fondata da Edvige Moretti, inoltre fondatrice – con la collaborazione di un ristretto gruppo di volontari -, sempre a Berbenno, dell’AIDO (Associazione italiana per la donazione di organi), della Proloco e dell’Unitalsi; a prova del suo esempio e della sua intraprendenza, Moretti è stata nominata Cavaliere della Repubblica.

L’associazione Avis Berbenno fa parte della “Zona 14”, insieme a Sant’Omobono, Almenno San Salvatore e Media Valle Imagna. Il referente di zona è Dario Bettinelli, Il presidente dell’Avis Berbenno è Sergio Benedetti, la vicepresidente vicario Sara Benedetti. Il consiglio direttivo, composto da 9 persone, include poi anche segretario, amministratore, alfiere, consiglieri e due revisori dei conti, con il compito di rendicontare all’Avis provinciale e regionale, oltre che al RUNTS (Registro Unico Nazionale Terzo Settore), tutti i dati contabili. Tutti gli anni viene svolta un’assemblea riservata ai soci, che ogni 4 anni diventa elettiva.

La sede dell’Avis Berbenno si trova all’interno dell’ambiente comunale, in via Vittorio Emanuele 20, ed è condivisa con altre associazioni. Al 31 dicembre 2023, l’Avis Berbenno vede attivi 113 soci, di cui 105 soci donatori e 8 ex soci attivi; 215 le donazioni effettuate: 153 di sangue intero e 62 di plasma. Rende piena d’orgoglio l’associazione un socio che ha effettuato ben 268 donazioni: la prima il 5 febbraio 1989 e l’ultima, ma non ultima, il 28 febbraio 2024. L’associazione si occupa di donazione del sangue, una donazione che avviene in modo volontario, gratuito, periodico, anonimo e responsabile. Avis punta alla qualità del sangue; per questo, esso viene analizzato secondo un controllo attento e importante. Quest’ultimo giova poi al donatore stesso, che, donando, è tutelato costantemente. Grazie a questo controllo sono stati infatti spesso riscontrati valori anomali da indagare o malattie su cui è stato possibile intervenire.

Inoltre, Avis organizza una serie di attività volte alla promozione dell’associazione, per mantenere vivo quel percorso di comunicazione e informazione atto a cercare nuovi donatori, i quali, con il loro gesto, possono davvero fare un’importante differenza. Vi è, infatti, necessità di promulgare la cultura del dono, portarla avanti, nutrirla, per fare fronte al costante bisogno di sangue per trasfusioni, dal momento che il sangue, soprattutto nella sua parte cellulare, non può essere riprodotto in laboratorio. Potendo donare fino ai 70 anni, l’Avis Berbenno ha poi recentemente perso, per via dell’età superata, una decina di donatori. Nel 2024 sono entrate nell’associazione 2 persone e l’anno precedente 1 sola. Vi è dunque bisogno di un ricambio, di nuove persone, anche per colmare il calo relativo al periodo post Covid. L’auspicio è anche quello di poter costruire un gruppo giovani, che potrebbe inoltre contribuire a costruire un percorso di comunicazione e sensibilizzazione sull’associazione. Tra le attività dell’associazione, vi è la presentazione del gazebo Avis in piazza in occasione di feste e manifestazioni, ma anche l’organizzazione di incontri culturali dove viene individuata una tematica per cui si invitano persone a partecipare con un referente specifico. Inoltre, tutti gli anni, l’Avis Berbenno è presente nelle scuole elementari di Berbenno e Ponte Giurino con una presentazione in cui, in modo quasi giocoso, viene illustrata l’associazione, e viene promulgato il valore del dono in senso lato e in modo più specifico per Avis.

Le donazioni si svolgono, in maggior parte, presso l’Avis provinciale di Bergamo, nel centro di Monterosso, in via Leonardo Da Vinci, 4. Si tratta del luogo più vicino e comodo, aperto tutti i giorni, anche se vi è comunque la possibilità di donare in ospedale. I requisiti per diventare donatore del sangue sono: avere un’età compresa tra i 18 e i 70 anni, un peso superiore ai 50kg ed essere in buona salute, con uno stile di vita sano.

avis berbenno - La Voce delle Valli

Con una telefonata al centro prelievi provinciale (035 342222), si viene invitati ad andare da loro per un piccolo prelievo, che viene poi mandato in ospedale per essere analizzato. Risultando idonei alla donazione, è possibile prenotare la prima donazione. L’assistenza di medici e infermieri, soprattutto le prime volte, ma in linea generale, durante ogni donazione, è sempre massima. Dopo la donazione, è poi possibile accedere a una sala ristoro. Viene poi fornita una password con cui accedere al sito Avis per vedere i dati delle analisi del sangue, le donazioni effettuate e prenotare online in autonomia, scegliendo giorno e ora. L’uomo può donare sangue intero 4 volte l’anno, ogni tre mesi; la donna, invece, 2 volte annualmente, ogni 6 mesi, per via del ciclo mestruale. Nell’attesa della successiva donazione, è per entrambi possibile donare il plasma, ogni mese circa. Sul sito Internet di Avis sono riportati tutti i dettagli. Ogni volta si donano 450ml di sangue, un numero, un dono, di un’utilità enorme, se si ricorda che ogni giorno, in Italia, 1800 persone necessitano di trasfusione.

Tra i momenti più belli vissuti dall’associazione trovano sicuramente spazio gli anniversari; in particolare, l’anno prossimo verrà festeggiato il 55esimo della fondazione, insieme al 50esimo, che per via del Covid era stato rimandato, non ritenendo opportuno festeggiare in un momento di lutto per molte persone. Un bel ricordo risale poi al 45esimo, quando era stato realizzato un CD che raccontava la storia dell’Avis, distribuito a tutti i soci. In generale, i momenti della condivisione, di partecipazione – anche a livello di comunità -, sono i più gratificanti: si possono citare la fiaccolata alla Cornabusa, la gita sociale a Mantova, la gita al Monte Rosa, organizzata ogni due anni e sempre ben partecipata. Berbenno e le altre tre sezioni della zona – Sant’Omobono, Almenno San Salvatore e Media Valle Imagna – interagiscono e, di fronte a certe manifestazioni, sono presenti insieme, per sottolineare che, pur essendo autonome, vi è condivisione e unità d’intento.

L’Avis Berbenno è gemellato con l’AFDS (Associazione Friulana Donatori di Sangue) Buia. Il gemellaggio con la cittadina friulana è nato nel ‘77, quando Edvige Moretti aveva creato a Berbenno un gruppo di volontari per andare ad aiutare nella ricostruzione di quel territorio, in seguito al terremoto che ebbe luogo in Friuli. L’Avis Berbenno ha poi anche un legame con il comune di Nogara, in provincia di Verona, e con Cassina de’ Pecchi, Milano. L’incontro con altre sezioni in altri paesi o regioni rappresenta un’uscita dai confini comunali che permette di condividere con altre realtà la bellezza della donazione, un gesto dal significato profondo, un bisogno sempre vivo.

avis berbenno2 - La Voce delle Valli

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