Da terra a più di tredici metri di altezza in pochissimi secondi, è l’essenza della scalata del palo della cuccagna, sport in cui Nicolò Mazzoleni, 24 anni, è maestro. Il giovanissimo ragazzo di Almenno San Bartolomeo, infatti, è già capitano della squadra di scalata Rosengarden, team di Brignano, ma non solo: detiene pure il Guinness World Record, ottenuto davanti ad un certo Gerry Scotti su Canale 5. Mazzoleni è questo, e tanto altro ancora.
“Sono anche il presidente dell’AIPC, Associazione Italiana Palo della Cuccagna, che nasce nel 2014 per raggruppare tutte le squadre presenti sul panorama nazionale e creare un campionato italiano, ad oggi abbiamo circa 70 iscritti - spiega Mazzoleni - Noi giriamo le varie piazze per tutto il Paese: a settembre andrò in Sardegna, poi a Pesaro. Tutti gli anni, il 25 aprile, andiamo in Puglia, dove si tiene un tour con cui giriamo una manciata di paesi in un colpo solo. Ormai lì siamo a casa perché, la prima volta, nel 2017, siamo scesi con il nostro palo e poi siamo diventati amici degli scalatori locali. Così, abbiamo creato una 'succursale' dell’AIPC in Puglia, con un gruppo del posto che porta avanti la tradizione. Noi facciamo comunque una cinquantina di cuccagne l’anno, loro una trentina, ora stiamo anche pensando di aprire una succursale in centro Italia”.
Un’attività inusuale, che Nicolò approccia sin da bambino, letteralmente: “Io sono figlio d’arte, mio padre, Adelio, ha sempre fatto l’arrampicatore, la mia passione nasce lì: ho cominciato quando ero bambino, con gli altri figli degli altri arrampicatori ci siamo trovati già da piccolissimi, poi scalando le varie gerarchie sono diventato capitano del Rosengarden, la mia squadra, e poi presidente dell’Associazione italiana. È uno sport a tutti gli effetti, riconosciuto dal Coni: si parla di un palo cosparso di grasso, quindi serve velocità, forza e resistenza. È uno sport che si fa in quattro, quindi se uno della squadra sbaglia o non è in forma, si perde tutti, invece se ogni membro della squadra lavora bene vincono tutti. È come una catena - spiega - basta che si rompa una maglia per non far funzionare il meccanismo. In cima c’è un pulsante da premere, ma per portare avanti la tradizione abbiamo in cima anche delle caramelle che poi diamo ai bambini, così sono contenti anche loro”.
Non è un gioco, ma una vera attività sportiva, che porta quindi con sé sacrifici, esercizi e voglia di migliorarsi: “Grazie alla nostra dedizione, abbiamo battuto nel 2024 e lo scorso maggio il record del mondo (per risalire un palo alto 13,5 metri con rincorsa di 7 metri ndr) al programma TV di Canale 5 'Lo Show dei Record' condotto da Gerry Scotti, superando squadre provenienti da tutta Italia”.
Come tutti gli sport, serve grande preparazione: “Noi ci alleniamo costantemente due volte a settimana, per poi arrivare pronti alle gare il sabato o la domenica. Siamo sempre alla ricerca di giocatori, speriamo di attrarre appassionati: noi abbiamo un campo ufficiale ad Almenno San Bartolomeo, dunque chi volesse provare l’ebrezza di arrivare a 13 metri e mezzo di altezza può passare a trovarci la sera, quando ci alleniamo. Purtroppo, trovare nuove leve più o meno giovani è difficile, questo un po’ ci penalizza. Noi proponiamo una tradizione storica perché risale al Medioevo, quando la gente si accalcava per salire non per sport, ma per fame. La nostra è ovviamente un’attività sportiva dilettantistica, quindi la finalità è la competizione, non la sopravvivenza”.
È proprio la competizione uno degli aspetti che Nicolò predilige. “A me piace tantissimo l’unione che si crea con la squadra, il gruppo è piccolo, a differenza di altri sport di squadra: io con gli altri ho un legame fortissimo, li devo conoscere al meglio perché quando scaliamo devo sapere quanto possono dare in quella circostanza, dobbiamo essere sincronizzati come orologi. Poi c’è lo sforzo fisico e le emozioni che porta, noi siamo campioni italiani in carica e, quando gareggi, provi sensazioni che durante le esibizioni non hai, cerchi di dare tutto quello che di solito non riusciresti a dare per vincere contro gli altri e contro te stesso”.








