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S.Omobono, Premio Carità ai volontari della Protezione Civile per l'impegno all'hub vaccinale

Quest'anno a ricevere la pergamena saranno i volontari della Protezione Civile, premiati per il grande impegno profuso, la loro presenza e soprattutto gli ottimi risultati ottenuti presso l'hub vaccinale di Sant'Omobono Terme.
11 Novembre 2021

Il volontariato incarna la forma più pura e disinteressata della solidarietà. Sono tanti gli uomini e le donne che ogni giorno spendono il proprio tempo a favore degli altri, senza chiedere nulla in cambio. È anche per loro che, da ben 15 anni, la Commissione Biblioteca di Sant'Omobono Terme assegna il Premio Carità, un riconoscimento che si traduce come simbolo di ringraziamento verso Associazioni o singoli cittadini che durante l'anno si sono particolarmente distinti per il loro impegno nella comunità.

Quest'anno a ricevere la pergamena saranno i volontari della Protezione Civile, premiati per il grande impegno profuso, la loro presenza e soprattutto gli ottimi risultati ottenuti presso l'hub vaccinale di Sant'Omobono Terme, che per mesi è stato il punto di riferimento della campagna vaccinale in Valle Imagna e non solo.

“La scelta di assegnare il Premio Carità 2021 alla grande famiglia dei volontari della Protezione Civile – spiega Cristina Fenaroli, Presidente della Commissione Biblioteca – vuole essere una forma di ringraziamento per ciò che queste persone hanno fatto in occasione del centro vaccinale di Sant'Omobono, dimostrando tanto impegno e solidarietà”.

La consegna del Premio Carità è in programma per sabato 13 novembre alle 17 presso la Chiesa Parrocchiale di Mazzoleni (Sant'Omobono), in occasione dell'annuale celebrazione dedicata al Santo Patrono. Dopo la messa seguirà la processione con la Banca Musicale di Sant'Omonono, al cui termine verrà assegnato il riconoscimento.

 

“Anche quest'anno abbiamo il piacere di consegnare il Premio Carità a persone che si sono distinte nell'adoperarsi per il bene della collettività. Ricordo la responsabile attività dei volontari della Protezione Civile nel predisporre il centro vaccinale in poco tempo, consapevoli di quanto importante fosse avere una sede nella nostra valle, così come non dimentico la gentilezza e la disponibilità che ognuno di loro ha saputo dimostrare verso le numerose persone che si sono recate all'hub – sono le parole di Stella Sirtori, assessore a Pubblica Istruzione, Cultura e Biblioteca –. Un impegno volontario e costante, mai venuto meno anche nei momenti più difficili. A nome del Sindaco e dell'amministrazione che rappresento, ma anche di tutti, ringrazio di cuore per ciò che queste persone hanno fatto per il bene del prossimo e in nome della comunità”.

I volontari che si sono adoperati presso l'hub vaccinale sono, complessivamente, 82 divisi in 7 gruppi: l'Aib Almenno San Salvatore, l'Associazione Protezione Civile Antincendi Palazzago, il Gruppo Comunale Protezione Civile di Bedulita, Paladina, Ubiale e Valbrembo, più i volontari del Soccorso di San Giovanni Bianco.

“La pandemia Covid-19 ha avuto anche per il territorio della Valle Imagna un impatto imponente – conclude Umberto Bosc, Referente Operativo di Protezione Civile – Dal punto di vista del sistema di Protezione Civile, ha costituito una prova importante e molto impegnativa per contribuire a garantire una serie di servizi legati all'emergenza sanitaria. Il sistema di Protezione Civile del nostro territorio è coordinato dalla Comunità Montana Valle Imagna, che gestisce anche i tre gruppi di volontariato, che hanno membri provenienti da tutta la valle e soprattutto operano in favore di tutta la valle. Nel corso della campagna vaccinale presso l'hub di Sant'Omobono Terme, per garantire presenze sempre efficienti e con il giusto ricambio di servizi, si sono messi a disposizione altri gruppi a livello provinciale, affiancati poi dai volontari della Croce Rossa e dall'AVO. Il lavoro svolto è stato enorme e solo grazie alla preparazione dei volontari ha consentito di chiudere lo scorso 2 ottobre con un bilancio positivo. Solo unendo competenze, professionalità e risorse e  facendo tutti del proprio meglio, si può sperare di superare qualsiasi emergenza. È un modo per realizzare l’auspicio dell’art. 4 della nostra Costituzione: “…Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

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