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S.Pellegrino, le terme potranno riaprire: arrivano le linee guida dalla Regione

Arrivano dalla Regione le linee guida per la riapertura di terme, centri benessere e professioni che hanno a che fare con la montagna.
27 Maggio 2020

Arrivano dalla Regione le linee guida per la riapertura di terme, centri benessere e professioni che hanno a che fare con la montagna. Nei giorni scorsi QC Terme, l'azienda che gestisce anche le terme di San Pellegrino, aveva auspicato ad un'apertura rapida delle proprie strutture lombarde. E qualche giorno fa è arrivata finalmente l'intesa dei Governatori, che sancisce un altro piccolo passo verso il ritorno alla normalità e quotidianità.

Innanzitutto, le linee guida riguardano anche quelle attive all'interno di ambiti ricettivi e riguardano inoltre anche ambiti specifici come la fangoterapia o la balneoterapia e le cure inalatorie. I centri termali, come quello di San Pellegrino, dovranno ovviamente eseguire delle opere di prevenzione e controllo, sia per evitare rischi di contagio da Covid che di contaminazione del sistema idrico da Legionella.

Prima dell'accesso alle strutture potrà essere rilevata la temperatura corporea e messo a punto un programma delle attività, in modo da evitare assembramenti e gestire meglio il flusso di persone. Imperativo indossare la mascherina negli spazi comuni al chiuso, mentre dei dispenser con igienizzante per le mani dovranno essere posizionati all'ingresso e in punti strategici, così che l'utenza sia più propensa a farne uso.

Chi deciderà di passare una giornata alle terme, previa prenotazione, dovrà rinunciare temporaneamente agli armadietti: l'obbligo è disporre di sacchetti dove riporre i propri effetti personali. Per quanto riguarda il distanziamento sociale, tutte le attrezzature dovranno essere ad almeno 1,5 metri di distanza e disinfettate ad ogni cambio persona (o nucleo famigliare). Le piscine termali lavoreranno in maniera leggermente differente, in quelle dove l'attività natatoria è consentita bisognerà garantire 7 mq di superficie d'acqua a persona, mentre quelle “classiche” l'indice è fissato a 4 mq.

Nei trattamenti alla persona che prevedono distanze ravvicinate, l'operatore dovrà necessariamente indossare visiera protettiva e mascherina, Ffp e senza valvola. Consentiti i massaggi senza guanti, importante – ovviamente – lavaggio e disinfezione delle mani prima e dopo un cliente. I centri termali dovranno favorire le piscine esterne per le attività collettive, mentre le vasche idromassaggio potranno essere usate solo da una persona o nucleo famigliare per volta.

Regole anche per i professionisti della montagna, come guide alpine e maestri di sci, che dovranno tenere monitorata la temperatura e definire adeguata informazione sulle misure igieniche e di prevenzione anche a chi non parla italiani. È previsto anche il divieto di scambio per quanto riguarda abbigliamenti e attrezzature, così come anche degli accessori di sicurezza. Le guide turistiche potranno ricominciare con il loro lavoro, facendo attenzione a non creare assembramenti e facendo mantenere il metro di distanza, organizzando le proprie attività in piccoli gruppi.

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