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S.Omobono progetta una nuova ''casa'' per le sue Terme, ma serve anche un partner privato

Il Comune sta lavorando ad un importante progetto di rilancio del Parco delle Terme che prevede la demolizione della palazzina esistente e la costruzione di una nuova ''casa'' per le terme curative, restyling aree esterne e parcheggio.
8 Aprile 2021

Le terme di Sant'Omobono come fulcro di un più ampio progetto di rilancio, che coinvolge strategicamente tutta la Valle Imagna e le sue peculiarità, dall'enogastronomia al benessere, passando per l'arte e la cultura. Con un obiettivo comune: strappare a Regione Lombardia un Accordo di Programma per l'accesso ad un finanziamento (monstre) da oltre 10 milioni di euro.

Il cuore del progetto, da cui è nata poi l'idea di un programma a più ampio respiro su tutta la valle, arriva su input del Comune di Sant'Omobono Terme: l'ammodernamento ed il rilancio delle strutture comunali del Parco delle Terme, che potrebbero rappresentare un polo attrattivo forte dal quale generare poi un indotto nel resto della valle.

L'intervento, dal costo stimato di 1 milione 650 mila, prevede la demolizione della palazzina che ora accoglie i locali del bar (che verranno spostati nell'attuale palazzina per le terme curative) al cui posto sorgerà una nuova struttura su un unico piano, interamente dedicata alle fonti sulfuree di Sant'Omobono Terme (vedi immagine progetto, qui sotto), particolarmente apprezzate per le loro qualità benefiche e curative.

In rosso il nuovo edificio delle Terme, che andrà a sostituire quello esistente una volta demolito.

È in programma, inoltre, anche la valorizzazione complessiva del Parco delle Terme, con particolare riguardo per il minigolf (ristrutturato completamente soltanto quattro anni fa) ed incentivandone la riapertura anche nei periodi invernali attraverso l'affidamento ad un gestore del bar presente in loco e la realizzazione di luoghi ludici, come una pista di pattinaggio per i ragazzi. Infine si lavorerà al restyling dell'area esterna (ad esempio, la nuova pavimentazione ricorderà lo scorrere dell'acqua), con la realizzazione di collegamenti più adeguati fra il parcheggio – che verrà a sua volta ammodernato – ed il marciapiede.

“Purtroppo è tutto fermo da un paio di anni – spiega il sindaco del paese, Ivo Sauro Manzoni La scorsa estate, grazie ad alcune Associazioni del territorio è stato possibile riaprire il parco per qualche mese e non escludo che l'attività possa essere ripetuta anche la prossima stagione. Il nostro obiettivo, però, è quello di valorizzare le terme e tutto il Parco nel suo complesso, specialmente nel periodo invernale quando vi è più affluenza grazie alle qualità curative delle nostre acque”. Le idee sono chiare ed il progetto definitivo è ormai pronto: a mancare è un partner privato con il quale intraprendere questo importante percorso di rilancio, fondamentale lasciapassare nel processo di valutazione di Regione Lombardia per l'Accordo di Programma.

“Ovviamente se l'Accordo di Programma potrà contare su un privato disposto ad intervenire sulle terme di Sant'Omobono, va da sé che prenderà piede tutto il resto del rilancio vallare complessivo – spiega il vicesindaco Demis Todeschini E diventerà ancora più solido il progetto che cerchiamo di portare avanti. Ovviamente la ricerca del privato deve avvenire nell'ambito di processo di selezione ad evidenza pubblica, quindi ci sarà una manifestazione d'interesse su cui, nei prossimi mesi, concentreremo i nostri sforzi”.

Il nuovo parcheggio del Parco delleTerme.

Da questo aspetto dipenderanno tempistiche e contributi regionali, sui quali i Comuni coinvolti contano per dare vita ai progetti di rilancio avanzati dalle singole Amministrazioni. “Sempre a proposito di bandi, avremmo dovuto già emanare quello di gestione per il bar all'interno del Parco delle Terme, ma chiaramente vista la situazione sanitaria che vede i locali chiusi abbiamo scelto di attendere – aggiunge il sindaco Manzoni – La nostra idea sarà una completa rivoluzione, ma senza fare il passo più lungo della gamba. Abbiamo un progetto realizzato ad hoc per sfruttare al massimo le potenzialità delle nostre terme, simbolo inequivocabile del nostro Comune, e per la sua realizzazione ci avvarremo dei contributi regionali richiesti all'interno dell'Accordo di Programma vallare”.

Terme curative operative, moderne, adeguatamente strutturate che potrebbero diventare un perno attorno al quale costruire una rinnovata strategicità turistica che coinvolgerà tutti i comuni della Valle Imagna, dove a farla da padrone saranno i suoi edifici storici ed i nuovi interventi a favore dell'accoglienza turistica. “Si tratta di un'ottima ed importante occasione per far conoscere le nostre terre e di attrarre un tipo di utenza che in genere, proprio per gli estesi cicli di cure alle fonti termali, necessita di una permanenza più lunga – conclude il videsindaco Todeschini – Se l'utente che si trova di fronte ad una scelta è consapevole che in Valle Imagna troverà, oltre alla possibilità di curarsi, anche opportunità di approfittare del turismo naturale, enogastronomico, storico, culturale e religioso, allora sceglierebbe di passare la sua permanenza da noi”.

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