San Pellegrino, albero del Grand Hotel abbattuto diventerà una scultura: idea nata su Facebook

Uno dei secolari cedri africani del Grand Hotel, abbattuto ad agosto perché marcito in seguito ad un fulmine e quindi pericoloso, diventerà una scultura.
22 Settembre 2017

Uno dei secolari cedri africani del Grand Hotel, abbattuto ad agosto perché marcito a causa di un fulmine e quindi pericoloso, tornerà a vivere. Grazie ad un'idea nata sui social e accolta immediatamente dall'amministrazione comunale, l'albero diventerà infatti una scultura realizzata da due scultori locali: Enus Milesi e Diego Calvi. L'opera, pronta ad ottobre, verrà esposta nel centro del paese.

A lanciare la proposta sul gruppo Facebook “Sei di San Pellegrino Terme Se...(Voce del Paese!) Giovanni Milesi”  la cittadina Jose Conti: "Adoro gli alberi ultracentenari – dice – quando posso li misuro ad abbracci. Con l'albero del Grand Hotel il legame era molto forte. Quando l'Hotel è stato inaugurato dalla regina Margherita di Savoia, i bambini dell'asilo Bruno Granelli di San Pellegrino sono stati portati a rendere omaggio, come all'epoca si usava. La Regina ne ha preso uno in braccio: quello era mio padre". 

"Quando passeggiando ho visto l'albero spezzato - prosegue Jose Conti -  ho pensato a mio padre: avrebbero avuto la stessa età. Mi sono emozionata, avrei voluto poter far qualcosa per tenerlo in vita. In quel momento mi si è accesa la lampadina, e ho pensato potesse diventare una scultura. Ho postato l'idea sul gruppo Facebook di San Pellegrino e i pareri sono stati unanimi. Tutti hanno collaborato con idee, foto e suggerimenti. Sono stata a vedere i lavori e sono felicissima di quel che si sta realizzando”

E dalla bacheca di Facebook agli uffici del Comune di San Pellegrino il passo è stato breve, soprattutto grazie all'impegno preso dall'amministratore del gruppo Giovanni Milesi che racconta: "Nel gruppo Facebook cerco di tenere un clima pacato e lascio ad ognuno la libertà di esprimere il suo pensiero, che deve essere costruttivo, non polemico e soprattutto non politico. Nel caso dell'albero del Grand Hotel, mi sono messo subito a disposizione per poter concretizzare l'idea. Ricordiamoci che più delle volte chi ferma le idee sono tutti i cavilli burocratici e non le persone". 

L'idea è piaciuta subito all'amministrazione, come sottolinea l'assessore al turismo Stefano Tassis: " Insieme al sindaco Vittorio Milesi, una delegazione di cittadini e l'amministratore del gruppo Facebook Giovanni Milesi ci siamo incontrati per valutare il da farsi. Per ora – prosegue Tassis – non vogliamo svelare i soggetti che verranno realizzati perché vogliamo che sia una sorpresa per tutti i sampellegrinesi. Una volta terminata, verso ottobre, l'opera verrà esposta al centro del paese e ci impegneremo a far installare anche una piccola tettoia per proteggerla dalle intemperie. Il cedro africano è una pianta simbolo del nostro paese. Come è stato giusto abbatterla perché non sana e pericolosa riteniamo giusto riderla nuova vita in un altro modo”.

Fra i due scultori che daranno forma alla scultura anche una vecchia conoscenza per i sampellegrinesi. Enus Milesi, 51 anni originario di Ornica e residente a Piazza Brembana, è infatti già noto a San Pellegrino Terme per aver realizzato l'opera in legno del “Ciclista” in occasione del passaggio del Giro d'Italia nel 2011; inoltre Milesi è arrivato sesto al Campionato Mondiale di scultura lignea in velocità ad Edolo, tenutosi ad agosto. “Io mi occuperò di lavorare il “grosso” con la motosega – spiega  Enus Milesi – e ho voluto coinvolgere Diego Calvi di Lenna perché è un bravissimo artista e può lavorare ai dettagli della scultura. Il cedro è un legno facile da modellare finché è verde, ma delicato perché ha la crescita molto alta. Lo conosco bene: la maggior parte delle sculture grosse le faccio con questo legno. È Da 20 anni che giro le piazze a far sculture. La mia passione per la motosega viene da lontano, quando ero ancora piccolo e realizzavo sgabelli e seggiole”.  

“Solitamente – spiega lo scultore Diego Calvi di Lenna, 35 anni – faccio lavori su piccoli pezzi di legno con lo scalpello. In questo caso il tronco è davvero imponente (il pezzo di tronco è 3,5m di altezza e 2 metri di larghezza. ndr). Sono molto contento di aver preso questo incarico, per me è una nuova esperienza e lavorare con Enus Milesi è fantastico”. 

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