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Santa Brigida, un nuovo cedimento preoccupa la cittadinanza: a breve un incontro con la Provincia

Nuovi cedimenti preoccupano la popolazione di Santa Brigida. Nella notte fra sabato 23 e domenica 24 ottobre, la voragine accanto alla Strada Provinciale 8 si è allargata, raggiungendo il diametro di 30 metri.
27 Ottobre 2021

Nuovi cedimenti preoccupano la popolazione di Santa Brigida. Nella notte fra sabato 23 e domenica 24 ottobre, la voragine accanto alla Strada Provinciale 8 si è allargata, raggiungendo il diametro di 30 metri.

La buca – che si trova nei pressi di una falegnameria – è la terza sul territorio: comparsa lo scorso marzo, si aggiunge a quella formatasi a ridosso della strada (messa in sicurezza al tempo da una variante) e a quella che si trova fra la frazione “Bindo” ed il campo sportivo in un appezzamento di erba, cinquanta metri più avanti rispetto alla prima.

La situazione ha messo in allerta cittadinanza e sindaco, Manuel Rossi, che ha confermato una stretta collaborazione fra Comune e Provincia nella risoluzione del problema. I tecnici mandati da Via Tasso, infatti, hanno da poco effettuato un sopralluogo in zona e il prossimo 4 novembre è previsto un incontro per determinare un intervento risolutivo, ovvero la realizzazione di un sovrappasso (un ponte) di circa 20 metri che scavalchi la Strada Provinciale.

 

L'instabilità geologica di Santa Brigida è dovuta ad un problema che affonda le proprie radici già a partire dagli ultimi anni del 1800. Sotto il paese, infatti, si estendono tre diverse gallerie di grandi dimensioni, in passato interessate da attività estrattiva per l'asportazione di gesso e anidrite, che nel corso del tempo hanno ridotto le caratteristiche portanti del sottosuolo.

Le escavazioni terminarono definitivamente fra gli anni '70 e '80: la cessazione di tale attività comportò anche la conclusione del processo di pompaggio dell'acqua, presente in grande quantità nel sottosuolo e che, ad oggi, continua a circolare accentuando il carattere instabile dell'intera zona.

"Una situazione complessa, molto articolata - spiega il consigliere provinciale Demis Todeschini -. Come tutte quelle situazioni per le quali è necessario intervenire con cognizione di causa, è importante completare le indagini che Provincia di Bergamo, grazie ad un finanziamento regionale e in collaborazione con il Comune, sta eseguendo su tutta l'area e per le quali attendiamo i risultati il 4 novembre. Tra l'altro domani ci sarà un sopralluogo del geologo e dello strutturista della Provincia che pianificheranno il miglior intervento possibile per bloccare il crollo. La Regione ha già attivato un finanziamento presso la Provincia di 900 mila euro per l'intervento".

(La voragine che si è allargata)

(Fonte: primabergamo.it | Immagine in evidenza di Loris Cattaneo via Facebook)

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