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Scuole medie Sant'Omobono Terme - Una nuova apertura

Articolo degli alunni della 3A delle medie di S.Ombono che raccontano di come i nuovi spazi della loro scuola rappresentino un importante valore aggiunto per l'edificio e la vita studentesca.
24 Ottobre 2018

Testo scritto dagli alunni Gaia Cesari, Anna Signorelli, Sara Hu Liyun e Rachele Locatelli della classe 3°A

Vi starete chiedendo perché una “nuova apertura”. Ci siamo informate e siamo qui a raccontarvi tutti i dettagli sulla nuova parte di scuola che comprende: un’aula di musica, una di arte, una di computer e una bellissima palestra (con i rispettivi spogliatoi).

Noi, essendo studentesse di terza, in prima media queste comodità non le avevamo. Ad esempio ogni volta che dovevamo andare dalla scuola alla palestra che si trovava nel palazzetto dello sport, dovevamo prendere il pulmino sprecando così tempo prezioso; musica la facevamo in classe e  durante le attività di educazione artistica spesso sporcavamo l’aula con tempere e strumenti vari.

Quindi in poche parole è davvero comoda la parte nuova della scuola, ed essendo molto moderna, abbiamo a disposizione ogni tecnologia e materiale, anche se qualche professore che utilizza l’aula si lamenta della mancanza di materiali; ad esempio la professoressa di arte avrebbe bisogno di un lavandino nuovo e di un’aula un pochino più grande. La professoressa di educazione fisica avrebbe bisogno di più materassi e di molte altre attrezzature motorie; al contrario il professore di musica è molto contento, perché molto modestamente ammette di aver voluto lui tutto questo lavoro. Anche i nostri coetanei sono d’accordo nell’affermare che ora molte attività grazie alle nuove aule sono più comode. I ragazzi di prima media, non sapendo com’era la scuola prima delle modifiche, pensano che la scuola sia comunque noiosa (come tutte le altre scuole). 

Ora parliamo un po’ della struttura e del perché delle modifiche, prendendo spunto dalle interviste fatte al preside e al sindaco. Il preside, contento dei lavori, afferma che finalmente i ragazzi possono avere degli spazi per attività didattiche quotidiane; ci confida che sono ben trentacinque anni che questo progetto è nella sua mente e in quella del sindaco. Al posto del parcheggio dei pullman, che si trovava di fronte all’uscita principale della scuola, è stato fatto un giardino e non capendo il perché, siamo andate a chiedere la motivazione.

Il sindaco ci spiega che in questo modo c’è più sicurezza nel prendere il pullman; inoltre il via di questo progetto è stato dato dalla provincia di Bergamo. Concludendo, noi alunni siamo molto felici della costruzione e delle comodità di questa nuova parte dell’edificio.

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