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Scuole Valle Imagna: 10 nuovi positivi tra gli studenti. La dirigente: ''Chiudere scelta obbligata''

La dirigente scolastica Marzia Arrigoni: ''Chiusura delle attività in presenza una scelta obbligata e responsabile. Sono fiduciosa che il prossimo anno scolastico possa riprendere con maggior serenità''.
3 Giugno 2021

Il primo di giugno la dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo di S.Omobono Terme, Marzia Arrigoni, ha scritto ai genitori una lettera nella quale snocciola i numeri dei nuovi contagi (10 i nuovi casi a lunedì 31 maggio) e sottolinea l'importanza della scelta presa a maggio scorso (chiusura in presenza di tutte le scuole della Valle Imagna di ogni ordine e grado). 

"Gentili genitori - scrive la dirigente -, ogni lunedì l’Istituto risponde ad un monitoraggio proposto dal Ministero dell’Istruzione relativo ai casi COVID registrati nella settimana precedente. Lunedì 24 maggio abbiamo segnalato 35 alunni positivi e 6 docenti, con 405 studenti e 55 docenti/personale ATA sottoposti a quarantena fiduciaria.

Lunedì 31 maggio abbiamo segnalato il verificarsi di ulteriori nuovi 10 casi positivi tra gli studenti, mentre le quarantene durante la settimana sono state 42 per i docenti e il personale ATA e 371 per gli studenti. Quasi tutte le quarantene sono però terminate durante l’ultimo fine settimana.

Come ben sapete, le ordinanze dei sindaci del territorio hanno vietato la scuola in presenza e l’istituto ha attivato la didattica a distanza. Trovarci ancora in DAD a giugno 2021 non è stata una situazione facile. So benissimo che le famiglie sono in difficoltà nella gestione organizzativa dei propri figli e gli alunni sono stanchi di questa scuola poco vera.

 

La scuola è altro - prosegue nella sua missiva Arrigoni -, l’abbiamo sentito più volte in questo periodo pandemico. La scuola non è solo didattica, ma è empatia, è saper cogliere nello sguardo del compagno la stessa difficoltà che si prova nell’affrontare una prova, è fatta di risate, di condivisione, di sorrisi furbi. La scuola è molto di più e se provate a chiedere ai vostri figli cosa manca a loro in questo momento, sono certa che molti diranno che sentono la mancanza dell’intervallo. La mia non vuole essere una battuta spiritosa, ma il momento di condivisione con i propri coetanei è fondamentale durante la crescita.

Per questo sono dispiaciuta che il nostro istituto sia ancora in Didattica a Distanza. Nelle premesse vi ho però riportato i numeri dei casi che abbiamo registrato nell’Istituto. Sono numeri, a parer mio elevati, ma che vedono un miglioramento. Non solo credo che il 24 maggio fosse obbligata la scelta dei sindaci verso la chiusura delle attività in presenza, ma con i numeri di lunedì (+10 positivi) credo sia stata una scelta responsabile e puntuale.

Una scelta ragionevole soprattutto perché condivisa con tutte le amministrazioni dell’alta valle. La complessità dell’Istituto (numerosi plessi, personale che presta servizio su più sedi, famiglie con figli che frequentano gradi di scuole diverse, mezzi di trasporto, servizio mensa) ha reso più difficile il contrasto alla diffusione del virus. L’impegno da parte di tutta la comunità scolastica è sempre elevato. Sono fiduciosa che il prossimo anno scolastico possa riprendere con maggior serenità". 

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