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Stati Generali Montagna a S.Omobono: tornare a vivere e lavorare in valle

Tornare a vivere e lavorare in montagna con ciò che la montagna può offrire: questo il filo conduttore del terzo appuntamento degli Stati Generali della Montagna a S.Omobono Terme.
26 Giugno 2017

Tornare a vivere e lavorare in montagna con ciò che la montagna può offrire: questo il filo conduttore del terzo e penultimo appuntamento degli Stati Generali della Montagna presso la Villa delle Ortensie di S.Omobono Terme e promosso dalla Comunità Montana Valle Imagna. Fra i temi più centrali emersi durante il dibattito la biodiversità agroalimentare, aspetto che negli ultimi decenni è stato abbandonato e che è assolutamente necessario ritrovare e preservare.

"In Italia - spiega il vice presidente di Slow Food Italia Lorenzo Berlendis - abbiamo perso il 75% di biodiversità agroalimentare nell'ultimo mezzo secolo. Evidentemente questo ha dei risvolti ecologico-ambientali rispetto alla qualità ambientale e del paesaggio, ma anche sulla salute umana. Abbiamo ristretto il nostro paniere agroalimentare, che praticamente si è ridotto alle sole quattro qualità di mele, mais, riso e grano. Ciò ha impoverito fortemente le nostre diete creando scompensi dal punto di vista nutrizionale. Coltivando biodiversità - conclude Berlendis -, qualcosa che non è replicabile altrove, dà quella caratteristica di distintività, peculiarità e di valore che oggi stiamo perdendo a livello mondiale"

Biodiversità il cui destino – da quanto è emerso durante la conferenza - non può dipendere solamente dalla volontà degli agricoltori ma anche da politiche nazionali, regionali e locali che possano dare ossigeno a chi fa impresa in montagna, come spiega il consigliere di Provincia e Comune di S.Omobono Terme Demis Todeschini: "Chi fa imprenditoria di montagna non deve pagare le stesse tasse di chi sta in città o pianura. Questo è emerso con forza da questi Stati Generali. La montagna è una risorsa, un valore aggiunto, non è qualcosa di disincentivante. Partiamo da questa consapevolezza e facciamolo presente a chi di dovere. Anche la legge dei piccoli comuni, ferma in parlamento, va portata avanti”

Il prossimo appuntamento è il primo di luglio a Clusone, dove si parlerà di turismo di qualità in montagna. E quando tutto sarà finito cosa resterà? "Alla fine di questi Stati Generali vorremmo creare – spiega Matteo Rossi, presidente della Provincia di Bergamo - un libro bianco della montagna bergamasca che chiederemo di sottoscrivere a tutti quelli che vorranno candidarsi alle prossime elezioni mettendo la faccia e potendo controllare se il loro operato, una volta eletti, sarà coerente con quanto è stato discusso e deciso insieme”.

Dopo la conferenza si sono tenuti tre workshop fra i circa 50 rappresentanti di associazioni di categoria, imprenditori, amministrazioni comunali, cooperative, ed enti legati al mondo dell'agricoltura e non solo.

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