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Tre anni senza Davide Astori: da San Pellegrino un omaggio al grande capitano brembano

Sono passati tre anni esatti dalla scomparsa di Davide Astori, eppure non mancano le dimostrazioni di affetto e rispetto nei confronti di questo grande Capitano ed atleta brembano. Anche San Pellegrino, suo paese d'origine, ha voluto omaggiarne il ricordo
4 Marzo 2021

Davide Astori è rimasto nel cuore di moltissimi, sia tifosi viola che non. Sono passati tre anni esatti dalla sua scomparsa, causata da una cardiomiopatia aritmogena il 4 marzo 2018 a Udine, dove si trovava in trasferta con la sua Fiorentina. Eppure non mancano le dimostrazioni di affetto e rispetto nei confronti di questo grande capitano ed atleta brembano.

Davide Astori era, infatti, nativo di San Giovanni Bianco, ma è a San Pellegrino Terme che è cresciuto ed ora riposa eternamente. Qui ha tirato i primi calci al pallone e qui ha mosso i primi passi verso quel mondo che tanto ha amato in vita. Anche l'Amministrazione comunale del paese termale ha voluto omaggiare il ricordo di un campione senza tempo, donando una composizione floreale poggiata sulla lapide di Astori nel cimitero comunale.

La Valle Brembana, in questi anni, ha dimostrato di avere a cuore il campione viola. A lui è stata infatti dedicata la scuola calcio sanpellegrinese, in onore del suo spirito di squadra e per insegnare ai bambini ciò che il grande campione è stato in vita, mentre nel giugno 2019 il centro sportivo di Dossena ha preso il suo nome in occasione della serata finale della 14esima edizione della Coppa Val Brembana. A lui intitolata anche la squadra di calcio “Davide Astori”, mentre nei prossimi mesi aprirà – a San Pellegrino – una nuova sala polivalente nell'edificio dell'ex Cinema Eden intitolata proprio ad Astori.

Fra omaggi, interviste in tv, pensieri e applausi, il vuoto lasciato dalla scomparsa di Astori riecheggia ancora oggi nel silenzio del ricordo. Eppure rincuora pensare come il suo esempio di vita abbia permesso di fare passi da gigante nella cura della cardiomiopatia aritmogena, la malattia genetica silente e spesso fatale di cui soffriva Astori.

Non esiste ancora una terapia, ma ora un farmaco potrebbe riuscire a curarla. Il Laboratorio di Genetica Umana Molecolare dell'Università di Padova, infatti, è riuscito a bloccare il meccanismo molecolare che provoca la malattia e le aritmie maligne. Occorrono ora altri fondi per arrivare alla sperimentazione sull'uomo, fino all'uso terapeutico su larga sala.

Per questo motivo su Rete del Dono (#Cuorematto) – una piattaforma di crowdfunding per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale – è stata avviata una raccolta dall'obiettivo di 200 mila euro, mentre Wimbledon – Associazione di Promozione Sociale ha deciso di donare a Geca Onlus (Giovani e cuore aritmico Onlus) fondi in sostegno della ricerca, proprio in occasione del terzo anniversario dalla scomparsa del grande campione Davide Astori.

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