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Treviolo-Paladina, riparte il cantiere: pronta entro il 2021

Trovato l'accordo per la ripresa dei lavoro della Treviolo-Paladina, ferma ormai da diversi mesi.
26 Luglio 2019

E’ stata iscritta all’ordine del giorno del Consiglio provinciale del 29 luglio 2019 la discussione  dell’Accordo transattivo che porta alla risoluzione delle riserve che l’impresa Vitali S.p.a, esecutrice dei lavori di realizzazione della Tangenziale Sud di Bergamo nel tratto  da Treviolo a Paladina, ha sollevato determinando anche un  ritardo nel crono programma dei lavori. 

Nella stessa seduta del Consiglio  è  prevista  anche la  risposta  ad una Interpellanza che nel merito dei lavori è  stata presentata dai Consiglieri del Gruppo Lega Nord  diretta a conoscere le ragioni delle eccezioni  sollevate dall’impresa  che  si riflettono sull’andamento del cantiere.  La  stessa interpellanza era stata oggetto della risposta  del Presidente nel Consiglio del 17 luglio  quando, oltre alla rassicurazione della continuità delle attività di cantiere era stato preannunciato  un più compiuto riscontro  in relazione all’accordo in discussione  con l’impresa.  

L’opera  costituisce uno dei tre interventi oggetto della Convenzione stipulata dalla Provincia con ANAS per la riqualificazione di un tratto stradale ad elevato flusso  veicolare. Intervento che,   nelle attività di cantiere, è caratterizzato dalla presenza di nuclei urbani e quindi di  rilevanti interferenze, e dalla esigenza di rendere compatibile con le lavorazioni la continuità del  transito della  strada. L’appalto integrato per la realizzazione dei lavori è stato aggiudicato  il 15.05.2013 alla Fabiani S.p.A. e alla VIPP Lavori Speciali S.r.l., con essa temporaneamente riunita, per un importo, al netto del ribasso del 18,502% offerto, di € 22.872.868,22.

Il contratto veniva ceduto unitamente al ramo di azienda della Fabiani S.p.A. alla Fabiani Costruzioni S.r.l., successivamente fusa per incorporazione nella Vitali S.p.A. Nel  luglio del  2017  è  stato approvato il progetto  esecutivo  che, come già  evidenziava il quadro  economico, risultava comprensivo di lavorazioni aggiuntive rispetto al progetto definitivo, emerse dal confronto tra i progettisti e i tecnici della Provincia, necessarie per una efficace soluzione dei problemi viabilistici per i quali l’opera viene realizzata.

La consegna dei lavori è avvenuta il 01/02/2018 ma l’impresa ha lamentato pesanti ritardi nell’avvio dei lavori di risoluzione delle interferenze che hanno condizionato anche in fase esecutiva il regolare andamento dei lavori e ha sollevato numerose riserve  che sono state iscritte nei documenti contabili per € 21.036.945,23. Per rimettere ad un soggetto imparziale la valutazione delle  riserve, l’impresa  ha  attivato  un  procedimento di accertamento tecnico preventivo, tuttora in svolgimento. A prevenire le valutazioni del Consulente nominato dal Tribunale di Brescia è intervenuto l’Accordo transattivo tra Impresa esecutrice e Provincia, accordo  diretto a determinare le condizioni condivise  per  il completamento delle  opere a regola d’arte.        

“Da subito è stata evidenziata alla struttura tecnica della Provincia la volontà di non tardare l’esecuzione dell’intervento perseguendo ogni possibile soluzione che permettesse, nel rispetto della disciplina dei lavori pubblici, di  dare certezza  rispetto ai tempi e alle condizioni contrattuali” afferma il Presidente Gafforelli.  In data 04 luglio 2019 il Dirigente competente, acquisiti i pareri di competenza, a scopo deflattivo del contenzioso, ha raggiunto con la Vitali una possibile intesa per la risoluzione delle riserve

Nessuna spesa ulteriore rispetto al  quadro  economico  originariamente previsto  dal progetto e nessuna  modifica sostanziale  del disegno del progetto che è risultato migliorato e aggiornato rispetto alle valutazioni compiute nel 2012. 
Il lavoro di confronto con i progettisti dell’opera e i tecnici dell’impresa  ha portato alla risoluzione della controversia mediante il recepimento nel progetto delle opere che già  nella fase di progettazione esecutiva erano state  indicate come necessarie al completamento dell’opera anche al fine di  corrispondere alle richieste avanzate dai Sindaci dei Comuni di Mozzo, Curno, Paladina e Valbrembo le quali, pur non avanzate  in occasione della conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto  definitivo, sono parse indispensabili a garantire che l’esecuzione dell’opera e l’impatto del cantiere non pregiudichi la circolazione stradale in un tratto ad elevato traffico, e sia occasione anche per  interventi di regimazione idraulica.         

“Sebbene l’accordo transattivo  fosse avallato già  dalla struttura tecnica, corredato dei pareri legali e dell’assenso del collegio dei revisori dei conti,  e potesse essere approvato con decreto presidenziale, ho ritenuto di  portarlo all’attenzione del Consiglio  provinciale – precisa il presidente -, non solo per dare completa soddisfazione ai Consiglieri che hanno presentato una specifica interpellanza ma anche per una più ampia  partecipazione e condivisione delle scelte perseguendo il modo di operare che vuole contraddistinguere il mio mandato”. L’accordo prevede  il completamento delle opere entro il 2021.      

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