Case sull'albero, hotel sospeso, arrampicata e zipline: Locatello progetta il ''Mondo Sospeso''

Eleonora Busi 11/03/2021 1 commenti

Mondo Sospeso”: un nome evocativo per un progetto altrettanto suggestivo ma soprattutto innovativo, che coinvolgerà il territorio di Locatello nell'ambito di un progetto di rilancio turistico esteso a tutta la Valle Imagna. L'idea progettuale ruota tutta attorno alla “Corna Coegia”, uno sperone di roccia bianca che spunta dal terreno, crocevia della media-alta Valle Imagna da cui è possibile raggiungere con facilità i Comuni limitrofi – Fuipiano Valle Imagna, Rota d'Imagna e Brumano – oltre che punto di partenza per escursioni lungo i sentieri montani.

Qui prenderà vita una zona ricettiva che vede al suo interno la realizzazione di una serie di attività, che avranno come obiettivo quello di rilanciare in chiave turistica il Comune di Locatello. L'attrattiva principale sarà la palestra di roccia, uno spazio d'arrampicata a vari livelli di difficoltà lungo la parete della Corna Coegia che ha come scopo quello di richiamare a raccolta arrampicatori e sportivi appassionati di climbing.

(La Corna Coegia)

Secondo piatto forte è la zipline, un'attività a portata di tutti – non necessita, perciò, di particolare abilità o preparazione – costituita da un cavo d'acciaio sospeso tra due punti al quale ci si aggancia per una veloce discesa. Due i possibili percorsi per la zipline: la prima ipotesi ne vedrebbe la realizzazione interamente nel territorio comunale di Locatello, mentre la seconda potrebbe essere messa a punto fra Locatello e Rota d'Imagna. Una possibilità che permetterebbe una vista mozzafiato su tutta la Valle Imagna.

La terza proposta dell'Amministrazione prevede la realizzazione di una serie di Case sull'Albero. Il nome non lascia spazio ad interpretazioni: si tratta di veri e propri alloggi costruiti fra i rami degli alberi, sistemazioni un po' spartane ma estremamente confortevoli, particolarmente di moda in territori montani come il Trentino Alto-Adige.

L'idea progettuale vedrebbe poi un ulteriore progetto, per ora in stand-by. Si tratta dell'Hotel Sospeso, un albergo letteralmente sospeso nel vuoto che si raggiunge solamente scalando la parete rocciosa oppure percorrendo un sentiero. Suite ancorate alla montagna realizzate in policarbonato e una speciale lega di alluminio, completamente trasparenti per immergersi al massimo nella natura circostante.

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Le nostre proposte vorrebbero, innanzitutto, spronare i giovani del paese – spiega Nicola Bugada, Consigliere con Delega Urbanistica e Edilizia privata – Un altro obiettivo è trovare nuovi posti di lavoro per la nostra gente. Oltre che valorizzare il territorio: si può dire che tutte queste attività siano un modo, per Locatello, di riscattarsi”. Coinvolgere i giovani, ovvio target della maggior parte delle iniziative, per “reinvestirli” nel personale è uno dei perni principali attorno a cui ruota l'idea progettuale. Oltre al coinvolgimento dei soggetti del territorio, come il gruppo sportivo e la Pro Loco.

Puntiamo molto sulla possibilità di creare spazi per i nostri cittadini – conferma Carlo Plaino, assessore alle Politiche Sociali – Per cui fra la gestione dell'impianto, la sua manutenzione e l'accoglimento ricettivo, ci immaginiamo almeno un paio di posti possibili. Creare piccole opportunità come queste secondo noi è una grande chance per un paese come il nostro, in particolare nei confronti dei tanti giovani che lo popolano. Coinvolgeremo ovviamente anche i soggetti sul territorio ed in particolare il Gruppo Sportivo di Locatello, che ringrazio per aver rilanciato la vita sociale del paese in un periodo dove l'aspetto comunitario era più in crisi, riportando, ad esempio, il Palio delle Contrade, e che ora, grazie all'aiuto della Cooperativa Sociale, sta cercando di rimettere in pista il baretto di paese per renderlo un polo di attrazione sociale”.

"Il Gruppo Sportivo si farà trovare pronto e collaborativo per il futuro e il rilancio del paese dal punto di vista turistico. Siamo entusiasti di questo tipo di progetto che ci coinvolge da vicino - dichiara il presidente del GS Locatello, Enrico Rota - Ringraziamo l'amministratore comunale per la collaborazione avvenuto in questi anni".

“Mondo Sospeso” potrebbe essere dunque la chiave che apre le porte ad una nuova visione del territorio montano, che per la prima volta può essere osservato in un'ottica diversa, più dinamica ed innovativa che trae ispirazione dai “giganti” del turismo ma al tempo stesso vuole mantenere una sua identità ben definita per permettere all'idea progettuale di crescere in costruttiva simbiosi con la comunità valdimagnina circostante. “La nostra visione vorrebbe essere un po' di concerto anche rispetto ai paesi limitrofi – aggiunge l'assessore Plaino – Se ognuno punta sulla specificità, diversificandoci fra noi, allora la complementarità fra Comuni diventa una risorsa. È proprio questo il progetto di fondo che si vuole costruire in Valle Imagna: agire nel complesso. Ognuno suona il proprio strumento in maniera sinfonica rispetto a tutti gli altri”.

Si tratta però, per ora, di un progetto in fase ancora embrionale: saranno necessari adeguati finanziamenti per far partire il motore dell'iniziativa, che ha un costo stimato di 1 milione di euro. “Puntiamo all'Accordo di Programma con Regione Lombardia (con il quale tutti i Comuni della Valle Imagna, attraverso la Comunità Montana, chiedono alla Regione oltre 10 milioni di euro per un progetto di rilancio turistico condiviso, ndr) per recuperare le prime somme – spiega il Consigliere Bugada – Eventualmente, se il progetto dovesse partire, cercheremo di trovare anche dei finanziamenti privati. Al lato pratico, ad oggi, non abbiamo ancora sviluppato un progetto vero e proprio. Non appena avremo i primi fondi sarà nostra cura realizzarlo e dare il via ai primi lavori. Auspichiamo di riuscire ad arrivare al risultato finale. E forse anche qualcosa in più”.

"Il nostro obiettivo è stato finora quello di recupero e messa in sicurezza del patrimonio comunale esistente con investimenti sul palazzo comunale, strade, parco giochi - dichiara la sindaca Simona Carminati - : ora stiamo puntando, attraverso 2 progetti appena presentati, alla rigenerazione urbana della contrada Disdiroli, patrimonio storico, e del Parco in Via Colle aperto adiacente al centro sportivo, dove vogliamo creare un polo attrattivo in cui giovani e famiglie possano trovare uno spazio di socializzazione e benessere psicofisico, ancor più indispensabile vista l’attuale pandemia. Tanti passi nella direzione di riscoprire e valorizzare le importanti risorse del nostro territorio . Colgo l’occasione per ringraziare il mio gruppo di lavoro e i dipendenti comunali perché solo grazie alla collaborazione di tutti è stato possibile portare avanti tutte queste progettazioni".

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COMMENTI

Diego 13/03/2021

Buongiorno penso che qualsiasi iniziativa atta a rendere appetibile ai turisti la valle sia sempre un bene, ma invece che costruire case sugli alberi io punterei più sul recupero delle tante case di pietra della valle raggiungibili da sentieri non sempre ben messi, visto che sono la storia di essa. Probabilmente sono un po' di parte visto che ho una di queste case, e che nel tempo ho cercato di recuperare, fermandomi poi x i costi veramente eccessivi, fa veramente male vedere la storia che crolla anno dopo anno. Un Monzese innamorato della vostra valle

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