Il Genoa alza un muro, l'Atalanta ci sbatte contro: a Bergamo finisce 0 a 0

Leandro Rinaldi 17/01/2021 0 commenti

Il Grifone bracca la Dea. Al Gewiss Stadium l’incontro di Serie A tra Atalanta e Genoa termina a reti bianche, risultato maturato al termine di 90’ bloccati, in cui i bergamaschi si sono imposti sul lungo termine, senza però trovare il gol. Punto importante per i liguri, ora a +2 sul Torino terzultimo.

Dopo il successo in Coppa Italia, Gasperini deve rinunciare a Pessina sulla trequarti. Per lui c’è Malinovsky, mentre dietro rifiata Romero, Palomino centrale di difesa. Ballardini, dal canto suo, opta per far esordire subito Strootman e conferma Cyzborra sulla sinistra.

La partita, inizialmente, prende una piega sfavorevole ai padroni di casa. Il Genoa ne limita bene la costruzione del gioco, cosa che non funziona nell’altro senso: il centrocampo atalantino fa infatti fatica a contenere gli avversari. Ne derivano così venti minuti iniziali a marca rossoblù. Dopo 8 primi, Strootman scodella bene per Shomurodov, la punta calcia col mancino, palla fuori di pochissimo. La Dea fa fatica anche ad innescare Zapata, isolato in avanti, e si affida alle giocate di Ilicic e Malinovksy. Proprio l’ucraino batte un corner che subisce due deviazioni e arriva a Zapata, il colombiano riesce a toccarla senza essere preciso. I bergamaschi cercano di imporre il proprio ritmo alla partita, il Grifone non sta di certo a guardare e crea l’ultima occasione del primo tempo. Palla dentro ancora per Shomurodov, l’uzbeko calcia di prima e Gollini si oppone con i piedi.

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La ripresa vede una netta inversione del trend. L’Atalanta si installa nella metacampo genoana e prende le redini della partita. Le occasioni però latitano, perché gli uomini di Ballardini erigono un muro a difesa di Perin. Per avere maggiore fantasia in avanti, Gasperini inserisce Muriel per Zapata, ma il numero 9 non riesce a dare il solito apporto decisivo. La Dea comunque spinge, Toloi a rimorchio manda alto, poi Hateboer (in sospetta posizione irregolare) calcia da posizione defilata e trova il palo. Miranchuk è l’altra carta per trovare la via della rete, che non arriva prima per un grande intervento su una conclusione di Gosens, poi per i pochi centimetri che separano il tiro di controbalzo di De Roon dalla traversa.

Gli ultimi minuti scorrono tra cambi (Lammers e Mahele) e un vano assedio neroblu. Il punteggio finale di 0 a 0 evidenzia il buon lavoro di contenimento dei genoani e il limite, da parte della Dea, di non riuscire a sbloccare partite così chiuse. Ottima gara, d’altro canto, di Freuler e Palomino su tutti, è invece mancata la solita potenza di fuoco degli attaccanti, ben imbrigliata dagli avversari.

Prossimo impegno orobico a Udine, per il recupero della decima giornata, rinviata per maltempo. Servono tre punti per arrivare al meglio all’ultima giornata d’andata: sarà la sfida contro la (per ora) capolista Milan. In questo campionato-maratona è vietato sbagliare.

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