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Un migliaio al Passo San Marco per celebrare gli Alpini di Bergamo e Valtellina

Centinaia gli alpini che, nella giornata di ieri 21 luglio, si sono incontrati al Passo San Marco, il valico a metà fra la Valle Brembana e la Valtellina, in occasione del tradizionale 44° Raduno Intervallivo.
22 Luglio 2019

Centinaia gli alpini che, nella giornata di ieri 21 luglio, si sono incontrati al Passo San Marco, il valico a metà fra la Valle Brembana e la Valtellina, in occasione del tradizionale 44° Raduno Intervallivo. Un'occasione unica che ha visto nell'assolata domenica tantissimi presenti, circa un migliaio fra alpini, famigliari e simpatizzanti, che hanno assistito con emozione alla sfilata delle penne nere.

I due cortei, accompagnati dalla fanfara, hanno sfilato sui due versanti – quello brembano e quello valtellinese – per poi incontrarsi simbolicamente al valico. Qui si è tenuta la solenne cerimonia dell'Alzabandiera in un rispettoso silenzio generale, seguita dall'Onore ai Caduti con la deposizione della corona al Monumento. Tantissimi i gagliardetti, più di un centinaio provenienti da tutta la Lombardia, che hanno guidato i cortei, seguiti dai vessilli sezionali di Bergamo, Sondrio, Lecco, Como e anche dall'Argentina, insieme al vessillo delle Forze di montagna.

Fra le autorità presenti, oltre ai presidenti sezionale di Bergamo Giovanni Ferrari e della Valtellina Gianfranco Giambelli, anche diverse fasce tricolore, fra cui il sindaco di Albaredo Patrizio del Nero e di Averara Mauro Egman – ovvero i due Comuni confinanti al Passo San Marco. Ma non solo: fra quel migliaio di penne nere anche un reduce di Russia e i giovanissimi dei campi scuola alpini, fra cui quello di  Cusio, il primo in Valle Brembana e da poco concluso.

Un incontro “generazionale”, per rivivere lo spirito alpino che unisce – fra province, ma soprattutto fra persone. Dopo le cerimonie di rito, si è tenuta la Santa Messa celebrata da monsignor Gaetano Bonicelli, e poi il via alle danze: tutti insieme per gustare polenta taragna a volontà, in vero spirito bergamasco (e valtellinese).

(Fonte immagine: pagina Facebook Alex Galizzi)

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