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Val Brembilla e S.Omobono tirano un sospiro di sollievo: nessun taglio ai fondi per la fusione

Buone notizie per Sant'Omobono Terme e Val Brembilla: i due Comuni rischiavano infatti di vedere ridotti i propri fondi statali a causa di un improvviso taglio dello scorso giugno, ora scongiurato.
16 Ottobre 2019

Buone notizie per Sant'Omobono Terme e Val Brembilla: i due Comuni, entrambi nati da una fusione nel 2014 fra – rispettivamente – Gerosa con Brembilla e Sant'Omobono Imagna con Valsecca, rischiavano infatti di vedere ridotti i propri fondi statali a causa di un improvviso taglio dello scorso giugno. Durante il Consiglio dei ministri tenutosi fra martedì e mercoledì, ecco giungere l'annuncio di integrazione di questi stanziamenti nella manovra di bilancio 2020 da parte del viceministro all'economia Antonio Misiani.

Lo scorso luglio, infatti, era emersa una criticità circa i fondi statali dei due Comuni, a causa di una ridistribuzione delle cifre. Val Brembilla rischiava di passare da 720 mila a 542 mila euro, mentre Sant'Omobono da 571 a 429 mila euro, una riduzione che sfiorava ben il 25%. Allora, i parlamentari bergamaschi Antonio Misiani ed Elena Carnevali avevano commentato: “Il taglio dei contributi nati da una fusione è un grave errore. I cittadini avevano liberamente votato a favore delle fusioni anche in relazione ai notevoli contributi che la legge garantiva per dieci anni ai comuni nati da una fusione, che a loro volta contavano moltissimo su quelle risorse”.

I due parlamentari avevano inoltre promesso di tornare ad incalzare il Governo su questo tema. “Il PD aveva posto il problema in sede di legge di bilancio chiedendo al governo di aumentare sensibilmente i 46 milioni stanziati ma le nostre sollecitazioni sono rimaste inascoltate. Ora i nodi vengono al pettine e anche nella nostra provincia il taglio è molto forte”. Ed ora, Misiani ha dato l'annuncio sperato: “Nella manovra di bilancio verranno integrati a decorrere dal 2019 gli stanziamenti per le fusioni dei Comuni. Impegno mantenuto”.

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