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Val Brembilla si fa conoscere: sei incontri su storia e cultura

Il paese di Val Brembilla apre le sue porte al turismo con una serie di iniziative e incontri su storia e ricchezze del territorio.
7 Gennaio 2019

Il paese di Val Brembilla apre le sue porte al turismo con una serie di iniziative e incontri su storia e ricchezze del territorio. Primo traguardo e passo è stato fatto un anno fa, quando la Pro Loco Val Brembilla è diventata un “Infopoint stagionale” riconosciuto da Regione Lombardia, aperto al pubblico nel periodo che va da maggio a settembre, in quanto mesi con più affluenza di forestieri nelle valli. 

La presidente Giulia Zanardi spiega che "vi è un numero interessante di turisti che si muovono sul territorio per svariate motivazioni: villeggiatura estiva, visite ai parenti soprattutto dalla Francia e dalla Svizzera, trekking sulle nostre montagne soprattutto da parte di turisti stranieri che alloggiano nei nostri bed&breakfast. La nostra Val Brembilla [...] ha un grande potenziale come meta turistica, ma non è rinomata e conosciuta, solo perché non si è mai fatta una gran pubblicità".

Per promuovere il paesaggio e farlo conoscere all’esterno è importante prima conoscerlo. Per raggiungere tale obiettivo, sono stati organizzati incontri che parlano di storia, arte e cultura della Val Brembana, con focus particolare sulla Val Brembilla. Gli appuntamenti sono gratuiti (possibili grazie al patrocinio del Comune) e aperti a chiunque sia interessato. 

I convegni saranno dunque sei e partiranno venerdì 11 gennaio alle ore 20,30 nella sala consiliare del comune di Val Brembilla. Il primo incontro sarà tenuto dal relatore Marco Mosca che parlerà della questione “Tra Ottocento e Novecento. La Valle Brembana dalla miseria allo sviluppo industriale”. A seguire, sabato 19 gennaio alle ore 9, Erika Locatelli tratterà di “Arte e Cultura in Valle Brembana: viaggio tra artisti famosi”, mentre Michela Lazzarini si curerà di “Viabilità locale e viaggiatori storici” il venerdì 25 alle 20,30.

Gli incontri formativi proseguiranno poi nel mese di febbraio, trattando di borghi storici, architettura ma anche di emigrazione. 
Nel mentre, progetti per nuove attività si stanno ampliando, creando sbocchi professionali legati al turismo. "Grazie alla Pro Loco e altre associazioni che si interessano al territorio - spiega a L'Eco di Bergamo il sindaco Damiano Zambelli - stiamo da qualche anno cercando di creare attività stabili per l’animazione, l’attrattività e l’ospitalità". 

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