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Valanga nella notte a Pagliari di Carona: 4 metri di blocchi nevosi invadono la strada

Torna la paura per le valanghe. Fra la notte ed il mattino presto di ieri, 21 novembre, lungo la strada comunale che porta da Carona alla sua frazioni di Pagliari, una grossa slavina si è staccata invadendo la carreggiata.
22 Novembre 2019

Torna la paura per le valanghe. Fra la notte ed il mattino presto di ieri, 21 novembre, lungo la strada comunale che porta da Carona alla sua frazioni di Pagliari, una grossa slavina si è staccata invadendo la carreggiata. La strada, già precedentemente soggetta a valanghe, era recentemente utilizzata dall'impresa che si sta occupando della costruzione della centrina idroelettrica a valle della frazione, per cui già chiusa al transito di veicoli.

La valanga, secondo le prime ipotesi, avrebbe avuto inizio in quota, a circa 2.000 metri dove si trova il canale del “Ruk”, raggiungendo poi la strada di Pagliari a 1.200 / 1.300 metri. Il tracciato è utilizzato in gran parte anche da escursionisti, fin dove non si trova la neve, e da scialpinisti. Fra i primi a dare l'allarme l'ex sindaco di Carona Tarcisio Migliorini, intervistato da L'Eco di Bergamo.

Alle 7 di ieri mattina, la valanga era già scesa – ha spiegato – È partita probabilmente da molto alto, intorno ai 2.000 metri, da un canale particolarmente soggetto a scarico di neve. E in questi giorni, in quota, c'è almeno un metro e mezzo di neve. La valanga che ha raggiunto l'inizio della strada per Pagliari ha un'altezza di circa quattro metri ed occupa il sedime per una ventina di metri. Poco oltre, peraltro, è scesa un'altra valanga, sempre nei pressi di Pagliari”.

Fortunatamente, la frazione non è abitata stabilmente se non da residenze estive. A causa della grande quantità di neve caduta nei giorni scorsi, però, è necessario restare in guardia: il bollettino meteo di Regione Lombardia evidenzia un pericolo valanghe moderato lungo le Prealpi Orobie, ma non esclude un suo possibile aumento successivamente, a causa di accumuli di neve o di neve bagnata.

(Foto in evidenza di Tarcisio Migliorini)

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