A S.Giovanni il medico provvisorio lascia: ora visite a Zogno. ATS propone l'Ospedale vallare

Eleonora Busi 24/09/2020 1 commenti

Il medico provvisorio lascia il servizio e i cittadini vengono così dirottati al medico sostituto, che però visita fuori dai confini comunali. Accade a San Giovanni Bianco, dopo che il medico Davide Canali, che qualche mese fa aveva sostituito l'ormai pensionato dottor Vito Zanoletti, ha lasciato il servizio ed i suoi assistiti, quasi un migliaio: la soluzione per i cittadini di San Giovanni è rivolgersi al medico sostituto attivo a Zogno.

Sono trascorsi una decina di giorni – fa sapere Marco Milesi, sindaco di San Giovanni Bianco, a L'Eco di Bergamo gli assistiti del mio Comune devono rivolgersi a un medico sostituto che visita a Zogno, con tutti i disagi e le scomodità del caso. Ci sono pazienti, magari anziani, che abitano nelle frazioni, e fra andata e ritorno devono percorrere anche più di 30 chilometri. Vista la situazione abbiamo quindi sollecitato l’Ats per ripristinare il prima possibile il servizio in paese. Per andare incontro alle loro esigenze siamo disponibili anche a mettere a disposizione un locale in municipio come ambulatorio.

Una proposta, quella del sindaco Milesi, purtroppo non fattibile perché, secondo quanto dichiarato da ATS, “l’ambulatorio comunale si tratta di un’opzione secondaria in quanto non è dotato di linea Siss (Sistema informativo socio sanitario, la cui attivazione richiederebbe diverso tempo) e pertanto non si configura come particolarmente funzionale per le esigenze dei pazienti”. La soluzione di ATS sarebbe quella di allestire una sede all'interno dell'Ospedale di San Giovanni Bianco.

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È stata presa in considerazione la possibilità di spostare la sede di quella Continuità assistenziale diurna, attivata in emergenza e gestita con medici Usca (Unità speciali di continuità assistenziali), da Zogno a San Giovanni Bianco, in quanto effettivamente gli ex pazienti del dottor Canali sono in gran parte di San Giovanni Bianco e in minor misura di Zogno – spiegano – La scelta di attivarla inizialmente a Zogno è stata obbligata in quanto si trattava di una sede Usca già attiva con la presenza di medici durante il giorno. Pertanto abbiamo potuto dare immediato avvio al servizio garantendo continuità ai pazienti”.

ATS ha dichiarato di stare prendendo contatti con la direzione del presidio ospedaliero, “perché la sede della guardia medica di San Giovanni Bianco è al suo interno: non è una sede ATS Bergamo, pertanto sarebbe necessario procedere con le debite autorizzazioni per l'eventuale apertura di una Continuità assistenziale diurna”. A complicare il tutto il fatto che, a breve, sarà necessario coprire l'assenza del medico con ambulatorio in territorio di Zogno, che farebbe propendere ATS al mantenimento della sede di Continuità assistenziale nel Comune di Zogno, poiché la maggioranza degli assistiti si troverebbe lì. “L’obiettivo primario di Ats Bergamo – conclude – resta in ogni caso quello di incaricare un medico che possa restare in via permanente”.

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Carmelo 24/09/2020

Ats, organizzazione della sanità da Terzo mondo.

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