Comprensorio Foppolo-Carona, nulla di fatto: anche la quinta asta è andata deserta

Eleonora Busi 06/08/2020 0 commenti

Ancora nulla di fatto per gli impianti da sci della Fallimento Brembo Super Ski. All'indomani della quinta asta andata deserta, a base di 1,5 milioni di euro, il futuro sembra essere infausto per gli sfortunati impianti di risalita dell'alta Valle Brembana. L'argomento è rimandato nuovamente a settembre, a cavallo con il mese di ottobre: un periodo particolarmente complicato, poiché a ridosso dell'avvio della stagione invernale.

A dicembre 2019 il comprensorio, che comprende i Comuni di Foppolo e Carona, era stato affittato alla società Sviluppo Monte Poieto di Stefano Dentella, già socia della Monte Poieto srl e della Monte Torcola srl, che gestisce le seggiovie di Torcola Vaga e Rifugio Gremei a Piazzatorre e di Aviatico. Anche Carona, lo scorso anno, aveva tentato l'acquisto, avanzando l'idea di versare immediatamente 400 mila euro di affitto e cauzione, e saldare successivamente il restante 1 milione e 550 mila euro, ma solo nell'eventualità in cui un ente pubblico, che sia Bim o Regione, la sostenga con un mutuo a tasso zero.

Quei soldi però non sono mai arrivati, sebbene il consigliere regionale Alex Galizzi avesse a suo tempo portato la problematica in Consiglio Regionale. “Nell'incontro che abbiamo avuto con il Comune di Carona ci siamo lasciati dicendo che la Regione avrebbe eventualmente potuto sostenere un'iniziativa pubblica con un contributo a restituzione, un mutuo magari con Finlombarda – ha affermato il consigliere della Lega Galizzi a L'Eco di Bergamo – Dovrebbe essere però il Comune di Carona, con altri enti pubblici, a fare il primo passo trovando i primi fondi”.

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Il sindaco Giancarlo Pedretti, che già da giugno aveva dichiarato la rinuncia all'acquisto degli impianti, taglia corto: “Ci auguriamo che arrivi un imprenditore”. E gli imprenditori ci sono: i due potenziali acquirenti sembrerebbero essere proprio Stefano Dentella con la sua “Sviluppo Monte Poieto” e un gruppo di imprenditori radunati da Fulvio Berera, un operatore turistico di Foppolo. Proprio Foppolo, che recentemente ha dichiarato il dissesto finanziario, convocherà un incontro con i soggetti destinatari della proposta avanzata da Dentella.

La proposta accetterebbe il prezzo di un milione e mezzo dell'asta, ma chiederebbe anche la risoluzione di alcuni nodi fondamentali del comprensorio, fra cui l'affitto a 50 mila euro l'anno delle due seggiovie (in possesso del Comune di Foppolo) e l'affitto fissato a 35 mila euro l'anno dei terreni della Devil Peak – società ai tempi dell’ex sindaco di Foppolo Giuseppe Berera, proprietaria di gran parte dei terreni dove si trovano le piste con una diatriba in corso con il Comune sulle seggiovie Quarta Baita e Montebello, di cui si richiede anche la risoluzione dei contenziosi –, oltre che la piena efficienza dell'impianto di innevamento.

Dopo l'asta deserta, l'unica proposta scritta resta quella di Dentella – ha spiegato Jonathan Lobati, presidente della Comunità Montana Valle Brembana – quindi vale la pena tentare questa strada. Il sindaco di Foppolo si è fatto promotore di un incontro in tal senso, lasciamo per ora a lui l'iniziativa, disponibili comunque a fare da regia a un tavolo nel caso ce ne fosse bisogno. Abbiamo ricevuto anche la proposta della Devil Peak di Martignon, che però stima il valore del ramo d'azienda all'asta intorno ai 600 mila euro, lontano quindi dal milione e mezzo chiesto dalla Curatela. E il prezzo non lo decidiamo noi, la strada quindi ci sembra irrealizzabile. L'auspicio resta quello che gli impianti girino, a noi interessa poco il nome di chi lo farà”.

Anche la proposta di Dentella rischia però di avere delle difficoltà. “Incontreremo i soggetti destinatari per capire quali possibilità ci sono – ha affermato Gloria Carletti, sindaco di Foppolo – Resta il fatto che difficilmente potremo dare in affidamento diretto le seggiovie di Foppolo, quindi senza una gara pubblica. L'unica proposta concreta, comunque, per ora per noi è questa”. A farsi avanti è anche Fulvio Berera, un imprenditore di Foppolo, che ha affermato: “Già in passato un gruppo di imprenditori noti di Bergamo città si era detto disponibile ad aiutare la nostra stazione sciistica in difficoltà. Poi era arrivata la bufera giudiziaria e tutto si era bloccato. L'idea è di riprovare ora che si è tracciata una linea netta col passato. Di fronte a una proposta concreta il giudice, dopo cinque aste deserte, potrebbe essere disponibile a una trattativa privata”.

Non è andata a buon fine nemmeno la proposta di alcuni sindaci, in primis dal primo cittadino di Branzi, che avanzava l'idea di un prestito da parte dei Comuni dell'alta Valle Brembana attraverso i fondi del Consorzio Bim. “Al momento non ci sono le condizioni – ha spiegato Lobati – Ci vorrebbe più tempo per mettere d'accordo tutti. Ogni Comune ha le proprie esigenze e non per tutti le seggiovie in alta valle sono prioritarie”.

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