Comunità Montana Val Brembana: operai forestali 'scontati' per i piccoli Comuni

Redazione 20/12/2019 0 commenti

Due importanti novità nella gestione forestale della Comunità Montana Valle Brembana: fusione dei quattro Piani di Indirizzo Forestale e un fondo sperimentale dedicato ai Comuni più piccoli per ridurre loro la spesa nell'utilizzo degli operai forestali della Comunità Montana.

Con l'idea di razionalizzare e migliorare il servizio per la tutela di superfici boscate e risorse silvo-pastorali, i quattro Piani di Indirizzo Forestale di Val Serina-Val Parina; Val Brembilla-Val Taleggio; Valle Brembana inferiore; Alta Valle Brembana vengono accorpati in uno unico.

Attraverso la legge regionale dedicata – dichiara Fabio Bonzi, vicepresidente Comunità Montana Valle Brembana e assessore ad Agricoltura, Territorio e Foreste -, siamo riusciti ad ottenere il finanziamento di circa 200 mila euro sia per il rifacimento del Piano di Indirizzo Forestale, creandone uno unico che incorporerà i quattro esistenti, che per le altre misure previste, riguardanti le sistemazioni idraulico forestali e delle strade agro-silvo-pastorali. Beneficiari, oltre alla Comunità Montana stessa, i 6 comuni che hanno presentato istanza: Piazzatorre, Mezzoldo, Cornalba, San Pellegrino Terme, Valtorta, Cusio. Un esempio significativo e concreto dei risultati del lavoro di rete”.

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Nell'ottica di una più strutturata e corale manutenzione del territorio forestale brembano, la Comunità Montana istituisce inoltre un fondo a cui possono aderire tutti i Comuni fino a 1.500 abitanti per avere un abbattimento dei costi sull'utilizzo degli operai forestali assunti dalla stessa Comunità Montana Valle Brembana.

Le attività della Comunità Montana – dichiara Bonzi – devono sempre tendere all’ottimizzazione delle necessità del territorio. Da diversi anni provvede in amministrazione diretta alla realizzazione di interventi di manutenzione del territorio, direttamente o in convenzione con le amministrazioni comunali, mediante l’assunzione stagionale, a tempo determinato, di mano d’opera agricolo- forestale secondo i vigenti contratti di categoria”.

Poiché si ritiene importante valorizzare il servizio offerto – prosegue Bonzi -, sia per le professionalità disponibili che per la possibilità di realizzare interventi anche di modesta entità - che diversamente risulterebbero difficilmente appaltabili - abbiamo istituito in via sperimentale un fondo con un duplice obiettivo: incrementare l’attuale organizzazione, per favorire interventi di manutenzione territoriali da parte dei Comuni che risultano di fondamentale importanza per la salvaguardia del territorio, anche in chiave turistica e agevolare le amministrazioni stesse attraverso l’abbattimento dei costi di utilizzo della squadra operai. Abbiamo invitato i Comuni ad esprimere una manifestazione di interesse entro il 15 gennaio 2020. Auspichiamo una risposta massiccia: il nostro territorio avrebbe così un miglioramento evidente e le Amministrazioni un servizio migliore a un costo più basso”.

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