Disabilità in Valle Brembana e Imagna, si riparte in piccoli gruppi: ''rivedersi assume un valore importante''

Eleonora Busi 08/06/2020 0 commenti

L'emergenza coronavirus ha posto uno stop non soltanto alle attività lavorative, ma anche a servizi e realtà presenti sul territorio. Anche la Cooperativa Lavorare Insieme di Almè, che da 35 anni si occupa di interventi, progetti e servizi a favore di persone con disabilità in tutta la Bergamasca, ha dovuto reinventarsi per contrastare i disagi causati dall'emergenza, attivando il servizio “Insieme a distanza” con l'obiettivo di mantenere il contatto e sostenere le persone con disabilità e le loro famiglie anche in modalità “smart”.

La Cooperativa è presente in diversi Ambiti della provincia di Bergamo: Valle Imagna-Villa d'AlmèValle Brembana, Bergamo, Isola Bergamasca e Valle Seriana, seguendo complessivamente circa 500 persone fra adulti e bambini. Fra i servizi offerti vi sono l'assistenza fin dai primi ordini di scuola alle superiori attraverso assistenti educatori, i servizi all'adultità e dunque orientamento e accompagnamento al mondo del lavoro, ed i classici servizi a carattere educativo, socio-formativo – come gli SFA (Servizio di Formazione all'Autonomia), i CSE (Centro socio-educativo) e CDD (Centro diurno per disabili) – oltre che comunità e residenze sanitarie.

Oltre alla realtà storica di Almè, che è anche sede e centro socio-educativo, la Cooperativa gestisce un CDD ad Almenno San Bartolomeo e uno a Zogno, frequentati da 30 persone l'uno. Altri due servizi di carattere territoriale sono attivi ad Almenno San Salvatore e a Sant'Omobono Terme, frequentati da meno persone ma tutte residenti sul territorio. Con l'Azienda Speciale Consortile Valle Imagna - Villa d'Almè, invece, la Cooperativa collabora per quanto riguarda l'assistenza scolastica.

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Per mantenere il rapporto, la Cooperativa si è subito attivata fin dalla chiusura obbligatoria dei propri servizi attivando un progetto chiamato “Insieme a distanza”. “È un progetto finalizzato a mantenere il contatto con le persone con disabilità e le loro famiglie – spiega Valerio Mari, presidente della Cooperativa Lavorare Insieme – Vista l'impossibilità, ovviamente, di vedersi fisicamente, c'era la volontà di mantenere il contatto e le relazioni, per continuare a sentirsi parte di qualcosa ed essere comunque comunità. Il progetto ha fatto piacere alle persone disabili, che continuavano così a vedere il proprio educatore. È stato poi un sostegno importante anche per le famiglie e per noi fondamentale per capire come stessero vivendo questo periodo senza avere più l'appoggio o la possibilità di un servizio”.

Dopo le prime settimane, la Cooperativa ha deciso di ripristinare anche alcune attività a distanza, come ad esempio il laboratorio di cucina attraverso videochiamata oppure la ginnastica dolce. “I ragazzi hanno apprezzato molto – afferma Mari – Poi, chiaramente, il tempo è mutato e abbiamo iniziato a ricevere richieste e bisogni dalle famiglie, che ci rendiamo conto essere state molto responsabili e capaci di tirare fuori delle energie che non ci aspettavamo. Abbiamo ascoltato i diversi bisogni espressi e dunque ora siamo in dirittura d'arrivo per una fase che abbiamo iniziato già da qualche settimana per ripristinare, almeno in parte, alcuni servizi in piccoli gruppi”.

Dopo la fase di screening con tamponi e test sierologici, necessari e richiesti dalla Regione, la Cooperativa potrà ripartire indicativamente a fine giugno in piccoli gruppi, ovviamente in accordo con i Comuni dell'Ambito, adottando tutta una serie di accortezze e accertandosi della capacità dei ragazzi di mantenere norme di distanziamento o di mantenimento dei dispositivi di protezione. Per quanto riguarda, invece, la scuola, fin dal principio si sono adottate forme di didattica a distanza.

Abbiamo costruito un protocollo insieme all'Azienda Speciale Consortile a supporto di alcune particolari situazioni riscontrate sul territorio – spiega il presidente della Cooperativa – In particolare riguardo ragazzi con spettro autistico oppure altri bisogni particolari in cui la didattica a distanza non era sufficiente. L'obiettivo è di effettuare delle uscite mirate sul territorio, che in questi giorni stiamo organizzando in accordo con l'ASC”.

Per quanto riguarda, infine, la sanificazione degli spazi l'incarico è stato affidato alla Cooperativa Oikos, anch'essa operativa sul territorio. Una prima importante sanificazione è già stata effettuata e verrà estesa al resto dei servizi nei prossimi giorni. La Cooperativa Lavorare Insieme, inoltre, si è completamente adeguata a quelle che sono le nuove norme igieniche, adottando quindi un protocollo di pulizie in linea con le indicazioni dell'ISS sull'utilizzo di certi prodotti ed il loro impiego.

Questa sarà un'estate di transizione – conclude il presidente Valerio Mari – Non tutto riprenderà immediatamente come era prima: ci vorrà un po' di tempo per tornare alla normalità, ma penso che questa sia comunque una risposta importante per le persone con disabilità e le loro famiglie. Ripartire è importante perché dopo questo lungo periodo, anche il rivedersi e ritrovarsi fisicamente assume un valore importante per le persone che seguiamo”.

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