Impianti di risalita in Val Carisole, il Comune di Carona ha rinunciato al loro acquisto

Eleonora Busi 12/06/2020 0 commenti

Per le seggiovie di Val Carisole, il futuro pare essere ancora incerto. Nulla di fatto per la proposta di acquisto da parte del Comune di Carona: il 15 aprile era il termine ultimo per concludere l'operazione, approvata lo scorso autunno, per tentare di acquisire per un milione e 500 mila euro gli impianti di risalita di Brembo Super Ski e, in particolare, gli impianti di risalita di Alpe Soliva, Conca Nevosa e Valgussera oltre che all'impianto di innevamento.

Nella sua proposta irrevocabile di acquisto, il Comune aveva versato una cauzione di 200 mila euro subordinata dal ricevimento di un contributo regionale per coprire il restante milione e 350 mila euro che il Comune avrebbe restituito in vent'anni. Ma i fondi, di fatto, non sono arrivati. Il sindaco Giancarlo Pedretti ha voluto comunque sottolineare come la scorsa stagione invernale fosse salva soltanto grazie all'iniziativa partita dal suo Comune. Ma ora non si troverebbe più disposto a partecipare ad ulteriori aste, se non con la compartecipazione di altri Enti pubblici.

La quinta asta era stata fissata a marzo, con l'offerta minima di 2,1 milioni di euro e annullata a causa dell'emergenza sanitaria. La prossima si terrà a settembre, con un ribasso ben del 50%: si potrà acquistare tutto per circa un milione e mezzo di euro, la cifra proposta inizialmente dal Comune di Carona. Fra gli interessati sembrerebbe esserci ancora Stefano Dentella, che con “Sviluppo Monte Poieto” ha gestito l'ultima stagione per conto del Comune.

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Eravamo disposti ancora a gestire – ha spiegato Dentella, intervistato da L'Eco di Bergamo – Ora la situazione è cambiata, ma abbiamo verificato che il comprensorio ha un grande potenziale. Faremo le nostre valutazioni”. Ad aver messo gli occhi sugli impianti di Val Carisole è anche la Devil Peak di Giacomo Martignon, attualmente proprietaria di terreni e immobili su tutto il comprensorio – fra cui anche le seggiovie Quarta Baita e Montebello di Foppolo.

Suggeriamo di trovare ora una soluzione per la gestione unica di Foppolo e Carona – ha detto Martignon – in modo da cominciare a corteggiare stagionali, turisti e sci club già in agosto. Gli impianti di Foppolo sono pronti e disponibili non appena il Comune ce li restituisce. Si potrebbero definire subito modalità di gestione e schema di retribuzione per gli impianti del Fallimento che valgano per questa stagione qualsiasi sia l'esito dell'asta. Sarebbe utile anche per un eventuale compratore, che si troverebbe a ottobre con qualcosa di certo”.

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