Piazza Brembana, vaccini richiesti dalla Fondazione Don Palla: saranno necessarie 200 dosi

Eleonora Busi 04/01/2021 0 commenti

Se il 2020 è stato un anno buio, travolto da un'inaspettata pandemia, il suo successore ha invece tutte le carte in regola per diventare quello che simboleggerà la “rinascita”, grazie anche e soprattutto alla campagna vaccinale, partita ufficialmente lo scorso 27 dicembre in tutta Europa. Il traguardo dei 100 mila vaccinati è stato raggiunto nella serata di ieri, 3 gennaio, e le strutture iniziano ora ad organizzarsi per ricevere le dosi della “fase 1”.

Fra queste c'è anche la Fondazione Don Stefano Palla Onlus di Piazza Brembana, che ha iniziato a fornire un'indicazione sulla quantità di sieri anti-Covid necessari per coprire l'intera struttura, a partire dagli ospiti fino agli operatori. L'intenzione, come ha sottolineato anche Walter Vanini, direttore sanitario intervistato da L'Eco di Bergamo, è di vaccinare tutti o, in caso di rifiuti, riuscire perlomeno ad effettuare una campagna il più vasta possibile. Le dosi necessarie sarebbero 200: 100 da distribuire fra gli ospiti – fra Rsa e Hospice – e altre 100 agli operatori di Rsa, Hospice, Consultorio e Servizi Domiciliari.

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Ora – ha spiegato Vanini – siamo in attesa di avere nuove informative e delucidazioni da chi di dovere, Ats, Regione o il Ministero. Sia per capire come dobbiamo muoverci, come li riceveremo e anche come bisognerà fare per rispondere al problema del mantenimento della catena del freddo. Ma soprattutto riguardo al tema dell'obbligatorietà o meno per gli operatori delle Rsa. Per gli ospiti, ovviamente, se si rifiutano di fare il vaccino, bisognerà valutare caso per caso, ma è auspicabile una vaccinazione il più ampia possibile per la sicurezza di tutti. Ovviamente, visto ciò che abbiamo vissuto, è auspicabile si vaccinino tutti, ospiti e operatori, ma il discorso non è così facile perché si cozza con la libertà personale. Restiamo in attesa degli sviluppi”.

Da mesi, ormai, nella struttura non vi sono più casi positivi. Nei mesi scorsi, perciò, è partita l'annuale campagna di vaccinazione antinfluenzale a cui hanno aderito tutti gli ospiti e la gran parte del personale, mentre vengono effettuati tamponi rapidi (a cadenza di 15 giorni per gli operatori e un mese per gli ospiti) per individuare ed isolare immediatamente casi positivi. “Ciò è possibile grazie ai tamponi forniti da Ats a dicembre – ha concluso Vanini – ma che abbiamo fatto anche in precedenza a nostre spese”.

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(Fonte immagine in evidenza: donpalla.org)

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