Piazzatorre, sulle Spadole 23 nuovi percorsi per arrampicare: saranno accessibili già dall'estate

Eleonora Busi 08/07/2020 0 commenti

Piazzatorre si arricchisce con ventitré nuove vie di arrampicata, disposte su due falesie. Un progetto dell'Amministrazione comunale, ideato e portato a termine nei giorni scorsi lungo i torrioni delle Spadole che affiancano il centro abitato del Comune brembano. Le due falesie sono così composte complessivamente da ventitré vie – dieci adatti a principianti e a utenza media e tredici dedicati ai livelli medi e avanzati – che sono state attrezzate dalla guida alpina bergamasca Yuri Parimbelli.

È un progetto, quello delle falesie – ha spiegato Gaetano Bonetti, consigliere di Piazzatorre, a L'Eco di Bergamoportato avanti dall'Amministrazione e finanziato all'80% dai fondi ricevuti da Regione attraverso il bando “Lombardia to stay”. Erano anni che avevamo nel cassetto questo progetto, da 20 mila euro, e siamo soddisfatti ora di averlo realizzato. Anche perché grazie a queste due falesie vogliamo valorizzare uno sport, l'arrampicata, non ancora così mainstream e allo stesso tempo le Spadole che corrono a fianco del nostro centro abitato”.

La “Falesia Canal del Coren” è quella più adatta a principianti e all'utenza di medio livello e si trova vicino al centro sportivo. È composta da dieci vie, utilizzabili anche per l'organizzazione di corsi e lezioni. La seconda, la “Falesia Bruno Tassi Very Camos” è invece dedicata allo scalatore Bruno Tassi, che per primo anni fa vi tracciò una via, dando vita all'idea della sua valorizzazione. Composta da tredici percorsi di livello medio e avanzato, si trova vicino alla zona centrale del paese, raggiungibile in circa 20 minuti di cammino dal parcheggio dell'Ufficio Turistico di Piazzatorre.

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Entrambe le pareti naturali sono state attrezzate con mezzi certificati e collaudate. Mentre i percorsi sono stati “battezzati” con nomi di animali: per la “Falesia Canal del Coren” ci sono quindi via Scoiattolo, Camoscio, Faina, Nibbio, Tasso, Cervo, Merlo, Riccio, Vipera e Picchio muraiolo; per l'altra falesia ci sono Ghiro, Corvo, Salamandra, Stambecco, Scricciolo, Aquila reale, Ramarro, Sparviere, Via di Bruno (unica eccezione, dedicata a Bruno Tassi), Libellula, Volpe, Scorpione e Allocco. Le falesie saranno utilizzabili già in estate, ma saranno accessibili anche nel periodo invernale.

Le vie – ha concluso il consigliere – sono state attrezzate da Yuri Parimbelli, nota guida alpina bergamasca che fa parte del gruppo Camosci e lui stesso è disponibile, su chiamata, a concordare lezioni e corsi di arrampicata, anche per neofiti. Ovviamente le pareti sono liberamente utilizzabili e la responsabilità è di ogni singolo fruitore per sé stesso. L'Amministrazione, però, ha l'onere di garantire collaudo e manutenzione ogni anno. Onere che attenderemo grazie alla convenzione per i prossimi 10 anni stipulata proprio con Parimbelli”.

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