Santa Brigida, un ponte per risolvere i problemi di cedimento stradale: sarà pronto nel 2022

Eleonora Busi 16/12/2020 0 commenti

La situazione della SP8, all'altezza del Comune di Santa Brigida, sembra essere giunta ad un punto di svolta. Per risolvere il problema della strada, da tempo oggetto di cedimenti, la Provincia ha individuato una soluzione nello progetto di fattibilità tecnico-economica mediante la realizzazione di un sovrappasso di 20 metri circa che scavalchi la zona soggetta ai dissesti. Costo totale dell'opera 600 mila euro (suddiviso in 300 mila euro per due annualità), finanziati con fondi ministeriali. I lavori, che secondo il cronoprogramma dovrebbero partire a luglio 2021, vedrebbero la loro conclusione nella primavera del 2022.

Sin da quando è nata questa criticità lungo la SP8, mi sono messo in contatto con il sindaco, i tecnici della Provincia ed il Presidente, che ringrazio sempre per l'attenzione che riserva alla montagna e per aver pianificato già la progettazione preliminare dell'intervento, oltre che per aver allocato soprattutto delle importanti risorse a valere sul bilancio provinciale 2021-2022 – spiega Demis Todeschini, Consigliere provinciale, che sabato 12 dicembre ha effettuato un sopralluogo insieme al sindaco, Manuel Rossi, e al vicesindaco Graziano RivelliniHo trovato due amministratori coraggiosi, che hanno preso seriamente il problema e lo stanno affrontando insieme agli esperti. Di fatto, la messa in opera dell'intervento sarà molto complessa, perciò mi fa piacere vedere tanto impegno per risolvere una criticità che non riguarda solamente Santa Brigida, ma anche il vicino paese di Cusio, ai cui cittadini deve essere garantita la sicurezza del transito”.

L'instabilità geologica di Santa Brigida è dovuta ad un problema che affonda le proprie radici già a partire dagli ultimi anni del 1800. Sotto il paese, infatti, si estendono tre diverse gallerie di grandi dimensioni, in passato interessate da attività estrattiva per l'asportazione di gesso e anidrite, che nel corso del tempo hanno ridotto le caratteristiche portanti del sottosuolo. Le escavazioni terminarono definitivamente fra gli anni '70 e '80: la cessazione di tale attività comportò anche la conclusione del processo di pompaggio dell'acqua, presente in grande quantità nel sottosuolo e che, ad oggi, continua a circolare accentuando il carattere instabile dell'intera zona.

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Al momento due buche minano alla sicurezza della strada provinciale. La prima, dal diametro di circa 20 metri, si è formata fra il 2016 ed il 2017 a ridosso della strada, messa in sicurezza attraverso la realizzazione di una variante. La seconda si è formata invece a distanza di circa 50 metri dalla prima fra la frazione detta “Bindo” ed il campo sportivo in un appezzamento di erba (una proprietà privata): inizialmente di dimensioni più contenute, con il tempo la “voragine” si è ampliata peggiorando ed ingrandendosi sensibilmente.

Due le possibili soluzioni progettuali ideate dalla Provincia, una delle quali verrà probabilmente scartata: consisterebbe nel miglioramento della qualità del materiale nel sottosuolo attraverso l'iniezione di resine espansive con la tecnica detta “jet-grouting”, in modo tale da aumentare le caratteristiche portanti del terreno per scongiurare future formazioni di nuove buche. Tuttavia, l'idea sarebbe risultata non conforme alla particolare situazione di Santa Brigida. La proposta che Via Tasso vorrebbe portare avanti riguarda invece la realizzazione di un sovrappasso, ovvero un ponte, di circa 20 metri che scavalchi la zona. Tale operazione prevede una propria specifica progettazione per regolare la struttura del ponte, della pavimentazione stradale e del rifacimento della segnaletica orizzontale.

Auspichiamo che l'intervento possa essere concretamente organizzato nei tempi previsti, a partire dalla progettazione preliminare, e che tutto vada al meglio – conclude il Consigliere Todeschini –. Visto l'impegno della Provincia, degli uffici e dell'Amministrazione comunale di Santa Brigida, sono convinto che le cose andranno in senso positivo e che l'intervento tranquillizzerà tutta la popolazione. Il mio impegno è sempre quello di essere vicino e seguire attentamente che il proseguo dell'opera avvenga con un decorso il più possibile strutturato e che le tempistiche vengano correttamente rispettate”.

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