The caldo e coperte, 200 ragazzi in protesta fuori dal Turoldo: 'Caloriferi spenti, studenti assenti'

Chiara Bonzi e Melissa Braka 22/01/2020 0 commenti

Questa mattina dalle 9.00 circa fino alle 12.00, centinaia di studenti dell’istituto Turoldo di Zogno si sono ritrovati all’entrata superiore della struttura per protestare contro un problema ormai da anni dibattuto: l'insufficiente riscaldamento nelle aule. Uno degli innumerevoli cartelloni realizzati dai ragazzi presentava la frase “Caloriferi spenti, studenti assenti”. Ed è proprio così che hanno deciso di fare i ragazzi dell'istituto superiore brembano: con circa 200 protestanti fuori scuola e oltre 600 assenze delle varie classi, gli studenti hanno detto basta a questa situazione.

Nicholas M. Della classe 2AI racconta deluso: “È da qualche giorno che nella nostra classe fa veramente freddo e dobbiamo stare con la giacca. Ieri ci siamo rifiutati di entrare in classe perché c’erano solo sette gradi, dunque siamo rimasti nei corridoi”.

Non solo gli studenti reagiscono, ma anche gli insegnanti prendono iniziativa, come ci racconta Nicole M. della classe 3BL: “Nella nostra classe ci sono 13 gradi, non si riesce a fare lezione e anche i professori si sono lamentati per il freddo e siamo stati costretti a spostarci tutti in biblioteca per continuare la lezione”. Ci sono poi insegnanti che la pensano diversamente come confida lo studente Niccolò P. della classe 5AL: “È da tantissimo tempo che in alcune classi, la mia compresa, fa molto freddo e i professori dicono solamente che la lezione va fatta lo stesso. Oggi sono qui con le coperte e il sacco a pelo a protestare fuori da scuola perché abbiamo bisogno di un ambiente caldo per studiare”. Quello su cui tutti, studenti, insegnati e dirigenti, sono d’accordo, è sul responsabile della questione: la Provincia.

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È il dirigente in persona, Claudio Ghilardi, che ce lo conferma: “È da anni che persiste il problema del riscaldamento nella nostra scuola. Sollecitiamo molte volte la provincia che manda tecnici che sembra effettuino degli interventi risolutivi, ma ogni volta sorgono problemi di natura diversa. Sono stato personale presente durante l’intervento in caldaia: le due caldaie funzionano, il problema è la trasmissione di calore nelle classi, infatti una pompa si è rotta a causa degli sbalzi di temperatura mentre la centralina deve essere tutta modificata. Abbiamo intenzione di iniziare un progetto a lungo termine nel quale è previsto di rifare la centralina e di portare i tubi all’esterno (intasati da residui metallici)”. È poi intervenuta anche la vicepreside Cerri in merito: “La responsabilità è della Provincia e nonostante mandi dei tecnici, non si è mai vista una risoluzione definitiva”.

Al centro, il dirigente scolastico Claudio Ghilardi con i suoi studenti.

In prima fila a "soffrire" il freddo anche il dirigente Ghilardi (vedi foto), che sostiene l'iniziativa dei ragazzi: “Per quanto riguarda lo sciopero di oggi penso che, arrivati a questo punto, per i ragazzi sia stata l’unica soluzione possibile perché la situazione stava diventando insostenibile. Sono stati pacifici e dunque sono molto contento di come è proceduto lo sciopero”. 

La protesta di fatto è stata caratterizzata dall’esposizione di cartelloni con frasi di protesta, da studenti accampati esternamente con coperte varie e dal supporto del Ristorante Millennium di Zogno che ha fornito gratuitamente ai protestanti the caldo. Al termine dello sciopero, infine, la circolare che tutti attendevano è arrivata: “Si comunica che è stato ripristinato il funzionamento degli impianti di riscaldamento e che la temperatura delle aule ha raggiunto il livello di comfort richiesto”. Con la speranza che la situazione sia effettivamente migliorata, domani gli studenti sono chiamati a presentarsi normalmente a lezione. E potranno appendere la giacca.

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