Variante di Zogno, la Collini di Trento ha lasciato l'area: apertura prevista entro fine ottobre?

Eleonora Busi 11/10/2021 2 commenti

La Variante di Zogno sembrerebbe, ormai, in dirittura d'arrivo. Qualche giorno fa, dopo anni di cantiere, l'Impresa Collini di Trento ha sgomberato l'intera area, ultimando di fatto i lavori. Nessun camion, mezzi di lavoro né operai e uffici: l'imbocco a sud, quello dove si trova la località Sogno, fa presagire l'imminente apertura dell'opera viabilistica più attesa dai cittadini dell'intera Valle Brembana (e non solo).

A dare il via libera definitivo sarà la Provincia, che possiede la pratica. Eppure ancora nessuna data è trapelata dagli Uffici di Via Tasso, né informazioni più precise sui ritardi che hanno fatto slittare il taglio del nastro più volte nel corso degli ultimi mesi. L'ultimo inghippo pare sia legato al funzionamento del sistema di sicurezza delle telecamere interne, gestite a distanza da una ditta de L'Aquila che gestisce anche un altro tunnel in Valle Seriana.

La variante di Zogno, ricordiamo, si sviluppa su un tratto di circa 4,3 chilometri che dalla zona centrale Enel di Zogno (nei pressi delle Grotte delle Meraviglie), “buca” la montagna per giungere fino a Madonna del Lavello nella frazione di Ambria, sul confine con San Pellegrino Terme. La nuova strada è composta da due tratti a cielo aperto di circa due chilometri e due gallerie naturali, la “Inzogno” e la “Monte di Zogno”.

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I primi lavori per la variante di Zogno sono partiti nel 2012 e poi successivamente bloccati nel 2014 in seguito all’abbandono da parte dell’impresa Itinera di Tortona per fondi insufficienti. Per l'opera sono stati già spesi oltre 40 milioni di euro: Regione Lombardia ha dovuto dunque stanziare altri 33,1 milioni di euro per il completamento, i cui lavori sono stati affidati all'Impresa Collini di Trento nel 2019.

Si tratta di un'opera viabilistica di fondamentale importanza per la Valle Brembana, che porterebbe ad un sensibile alleggerimento del traffico che da diversi anni a questa parte affolla la SS470 soprattutto durante i week-end estivi. Dalla Comunità Montana Valle Brembana giunge però uno spiraglio di speranza: entro la fine di ottobre, la variante di Zogno dovrebbe essere finalmente operativa.

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(Fonte: L'Eco di Bergamo)

COMMENTI

luca Manzoni 18/10/2021

la provincia "POSSIEDE" la pratica?? "Gallerie naturali"?? e quelle artificiali o artefatte come sarebbero a confronto?? Ma chi è la giornalista?? POVERI NOI

Piero 14/10/2021

Continuo a essere sempre più stupito dal fatto che nessuno commenta le notizie riguardanti la variante di Zogno. A quanto pare tutti gli automobilisti che transitano in colonna da Zogno tutti i giorni sono talmente abituati che per loro tutto è normale. Ma non è cosi, il paese di Zogno continua ad essere inquinato nell'aria e nell'anima. E il Sindaco ??? quale delegato alla tutela della salute dei suoi cittadini, cosa fa...........niente. Basta aprite subito e smettiamo di essere i soliti italiani mediocri, burocrati e ......................

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