Variante di Zogno: pulizia ok, a inizio 2020 il cantiere ''avrà un'accelerata''

Redazione 07/12/2019 0 commenti

Sono passati due mesi da quando i lavori per la Variante di Zogno sono ricominciati, a cinque anni dallo stop. 60 giorni per pulire l'area cantiere, sia esterna che interna alla galleria, necessari dopo l'abbandono tanto prolungato. A inizio 2020 si comincerà a "fare sul serio", con più uomini al lavoro e un'accelerata del cantiere. Ricordiamo che il completamento dell'opera - come dichiarato dall'assessore regionale alle infrastrutture Claudia Terzi ormai due mesi fa - è prevista per inizio 2021.

"Abbiamo fatto grandi lavori di pulizia - spiega Lorenzo Bertotti, direttore di cantiere per la Collini di Trento -. D’altronde è un cantiere rimasto fermo cinque anni. Così come stiamo intensificando gli incontri per capire come gestire al meglio le fasi successive. Non daremo fastidio e ci saranno tutte le sicurezze del caso. Ma è certo che ci si accorgerà della nostra presenza". "Sembrano magari lavori banali - continua il direttore ai microfoni de L'Eco di Bergamo - ma invece fondamentali per poter intervenire bene successivamente. Sono stati fatti anche rilievi e sono state illuminate le gallerie. Ora non abbiamo moltissimi uomini al lavoro, dall'inizio del prossimo anno saranno molti di più e il cantiere avrà sicuramente un’accelerata".

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Pulizia terminata, ora i prossimi step - come scrive oggi L'Eco - riguardano la realizzazione di due rotonde, a sud, in località Sogno, e a nord, poco prima del paramassi sul confine con San Pellegrino. "Abbiamo chiesto la massima sicurezza in occasione del cantiere per la costruzione della rotatoria a sud - spiega il vice sindaco di Zogno Giuliano Ghisalberti - ovvero un percorso protetto per i pedoni di quella parte di paese. Da parte loro sono arrivate rassicurazioni in merito". 

L'OPERA - Il progetto della variante, i cui lavori sono partiti nel 2012 e bloccati nel 2014 in seguito all’abbandono da parte dell’impresa Itinera di Tortona per fondi insufficienti, riguarda un tratto di strada di circa 4,3 chilometri che, dalla zona centrale Enel di Zogno, “buca” la montagna e arriva fino alla Madonna del Lavello nella frazione di Ambria, sul confine con San Pellegrino. Due tratti a cielo aperto di circa 2 km e due gallerie naturali, la “Inzogno” e la “Monte di Zogno”, per l'opera sono stati già spesi oltre 40 milioni di euro. Regione Lombardia ha dovuto dunque stanziare altri 33,1 milioni di euro per il completamento. Nel frattempo ad Ambria è stata aperta la rotatoria della Sanpellegrino, che sarà collegata al nuovo ponte sul Brembo collegato al parcheggio dell'azienda.

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